Nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a Cosenza conferito il Premio AIParC “Irene Tripodi” al professor Ciro Indolfi, protagonista dello sviluppo della cardiologia universitaria in Calabria e dei progetti legati all’intelligenza artificiale applicata alla medicina
La cardiologia e l’innovazione scientifica sono state al centro della cerimonia che a Cosenza ha visto protagonista il professor Ciro Indolfi, insignito del Premio AIParC “Irene Tripodi” per il contributo offerto alla crescita della sanità cardiovascolare e della ricerca medica in Calabria.
Il riconoscimento è stato consegnato nel corso di un incontro istituzionale ospitato nel Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, alla presenza del sindaco di Cosenza, Franz Caruso, del prefetto Rosa Maria Padovano, della presidente di AIParC, Tania Frisone, oltre a rappresentanti del mondo accademico, scientifico e culturale.
A ripercorrere il lungo percorso professionale del docente è stato il professor Giuseppe Trebisacce, che ha sottolineato il ruolo centrale avuto da Ciro Indolfi nello sviluppo della moderna cardiologia calabrese. In particolare, è stato evidenziato il lavoro svolto negli ultimi venticinque anni per rafforzare la rete sanitaria regionale attraverso attività clinica, formazione universitaria e ricerca scientifica.
La motivazione del premio ha messo in luce l’impegno del cardiologo nelle principali società scientifiche nazionali e internazionali, la sua attenzione verso le nuove tecnologie e il contributo dato all’evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.
Nel corso della sua carriera, il professore ha avuto un ruolo determinante nella costruzione della cardiologia universitaria in Calabria, contribuendo allo sviluppo dell’UTIC, dell’emodinamica e dell’aritmologia clinica e interventistica. Fondamentale anche il suo contributo alla nascita della rete regionale per l’emergenza cardiologica, permettendo il trattamento tempestivo dell’infarto miocardico attraverso angioplastica e stent.
L’attività di Ciro Indolfi si è distinta inoltre per l’introduzione di procedure innovative di cardiologia strutturale, tra cui le tecniche percutanee per il trattamento delle valvulopatie senza intervento chirurgico tradizionale, come la TAVI, insieme alle procedure dedicate all’insufficienza mitralica e tricuspidalica.
Oggi il docente è impegnato nello sviluppo di progetti di ricerca avanzata che integrano medicina e sistemi di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, prevenzione e cura delle patologie cardiovascolari.
“Ricevere il Premio AIParC dedicato a Irene Tripodi nella Città di Cosenza – ha dichiarato il Prof. Ciro Indolfi – rappresenta per me un onore profondo. Questo riconoscimento appartiene non solo al mio percorso personale e accademico, ma a tutti i collaboratori, medici, ricercatori e studenti che in questi anni hanno condiviso una visione: costruire anche in Calabria una cardiologia moderna, aperta all’innovazione e capace di offrire ai cittadini cure di eccellenza. Ho sempre creduto che il sapere scientifico dovesse tradursi in opportunità concrete per il territorio e per i pazienti. Dall’emergenza cardiologica alle nuove tecnologie interventistiche, fino alle applicazioni dell’intelligenza artificiale in medicina, il nostro obiettivo è stato quello di portare la Calabria dentro le grandi reti internazionali della ricerca e dell’innovazione”.


















