La sesta edizione della rassegna organizzata da Entropia APS all’Università della Calabria renderà omaggio a Giancarlo Cauteruccio con spettacoli, incontri e riflessioni sul teatro contemporaneo insieme a Teatro Rossosimona, Libero Teatro e Zahir
Il teatro contemporaneo torna protagonista all’Università della Calabria a Rende (CS) con Microteatro, la rassegna che intreccia arte, socialità e sperimentazione dedicando questa nuova edizione alla memoria di Giancarlo Cauteruccio.
L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, è promossa da Entropia APS in collaborazione con le storiche compagnie universitarie Teatro Rossosimona e Libero Teatro, insieme all’associazione Zahir.
Anche quest’anno la rassegna si propone come uno spazio di incontro e confronto culturale, capace di unire linguaggi teatrali differenti e riflessioni sul presente attraverso spettacoli, performance e momenti di approfondimento.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 24 maggio alle ore 21:00 presso il DAM – Filorosso Polifunzionale dell’Università della Calabria, a Rende (Cosenza), con l’anteprima dello spettacolo “Quannu è guerra è guerra pi tutti” di Nunzio Scalercio.
Il monologo affronta in chiave ironica e satirica le tensioni della società contemporanea, passando dai conflitti internazionali alle piccole guerre quotidiane vissute nelle relazioni personali, nel lavoro e nella convivenza sociale. Attraverso comicità pungente e provocazione, lo spettacolo riflette sulle contraddizioni dell’uomo moderno e sul clima di conflitto permanente che attraversa il presente.
La rassegna proseguirà lunedì 25 maggio alle ore 18:00 al PTU – Piccolo Teatro Unical con la proiezione video dello spettacolo “U juocu sta’ finisciennu”, storico adattamento in dialetto calabrese di “Finale di partita” di Samuel Beckett, realizzato trent’anni fa da Giancarlo Cauteruccio.
L’opera, tradotta da John Trumper, trasformava il celebre testo beckettiano in una riflessione profondamente radicata nell’identità calabrese, mettendo in scena un universo sospeso tra appartenenza, prigionia e senso della fine.
Nel corso dell’incontro verrà approfondita anche l’eredità artistica e umana lasciata da Giancarlo Cauteruccio, recentemente scomparso. A ricordarne il percorso saranno Fulvio Cauteruccio, Anna Lufrano, Sandro Principe e John Trumper.

















