Professioni sanitarie, boom di iscrizioni all’Unical: esulta l’OPI Cosenza

Centro Residenziale Unical
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Professioni sanitarie, l’Università della Calabria registra il 28% di domande in più rispetto allo scorso anno: Infermieristica e Fisioterapia trainano la crescita, mentre l’OPI Cosenza rilancia sulla formazione e propone un polo nella Sibaritide

Le Professioni sanitarie registrano un forte aumento delle domande di ammissione all’Università della Calabria: rispetto allo scorso anno le richieste sono cresciute del 28%, un incremento superiore alla media nazionale. Tra i corsi più richiesti spiccano Infermieristica, con 382 prime opzioni, e Fisioterapia, che ha raggiunto 420 domande, confermando l’interesse verso l’offerta formativa del Dipartimento di Farmacia, Scienze della Salute e della Nutrizione.

Per l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cosenza (OPI), il dato rappresenta un segnale significativo della crescente attenzione dei giovani verso le professioni legate alla cura e alla salute. Il presidente Fausto Sposato guarda al risultato come a un cambiamento importante rispetto alla tendenza registrata in altre aree del Paese.

“Siamo molto soddisfatti per questo risultato, che conferma quanto la professione infermieristica sia sempre più appetibile per i giovani. È un segnale in controtendenza rispetto ad altre regioni e dimostra che in Calabria si sta costruendo un percorso formativo solido e credibile.”

Quest’anno, inoltre, l’Unical vedrà arrivare alla laurea i primi studenti di Infermieristica del percorso triennale avviato tre anni fa. Per Sposato, questi nuovi professionisti potranno rappresentare una risorsa importante per il sistema sanitario regionale, a condizione che vengano create le condizioni per favorirne la permanenza sul territorio.

“Questi ragazzi rappresentano nuova linfa per il sistema sanitario. Ora serve che le istituzioni facciano in modo che questo patrimonio umano non venga disperso. Dobbiamo trattenere i nuovi professionisti sul territorio, garantendo opportunità e ricambio generazionale in una categoria che ha un’età media troppo elevata.”

Un altro elemento indicato dall’OPI riguarda i master in Infermieristica di famiglia e di comunità, i cui percorsi termineranno con il nuovo anno accademico. La formazione sviluppata dall’Unical, secondo Sposato, consente di preparare professionisti in grado di affrontare anche le trasformazioni della sanità territoriale e digitale.

“L’Unical ha formato professionisti capaci di rispondere alle nuove esigenze della sanità territoriale e digitale. È la prova che la collaborazione tra università, ordine e aziende sanitarie della provincia di Cosenza funziona.”

Sul fronte delle prospettive future, il presidente dell’OPI Cosenza propone inoltre la creazione di un polo distaccato per le Professioni Sanitarie nella Sibaritide, collegato alle prospettive di apertura dell’ospedale smart del Meridione.

“Riteniamo necessario aprire un polo distaccato per le Professioni Sanitarie nella Sibaritide, in vista dell’apertura dell’ospedale smart del Meridione. Sarebbe un modo per formare i giovani direttamente nel loro territorio e rispondere alle esigenze di una sanità moderna e di prossimità.”

Dietro l’incremento delle iscrizioni, aggiunge Sposato, c’è anche un’attività costante di scouting e promozione della professione infermieristica portata avanti dall’Ordine.

“L’Ordine è stato sempre propositivo nel valorizzare la professione infermieristica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e ci rendono moderatamente soddisfatti, in attesa dei test di ammissione del 16 settembre e dei nuovi infermieri che presto entreranno nel mondo del lavoro.”