Us Catanzaro: grande entusiasmo in casa Catanzaro, esonerato l’allenatore Grassadonia, torna Gaetano Auteri
Catanzaro ritrova il suo allenatore: Gaetano Auteri è ufficialmente di nuovo al timone delle Aquile. Dopo la riconferma, il tecnico di Floridia si è presentato alla stampa visibilmente emozionato, con la voglia di rimettere in carreggiata una squadra che negli ultimi mesi ha attraversato un periodo complicato.
«Sono stati tre mesi in cui molte cose sono cambiate – ha esordito Auteri –. La classifica lascia il tempo che trova. Ho trovato un gruppo un po’ giù di morale, dobbiamo resettare tutto. La squadra resta forte, ma serve un cambio di atteggiamento. Noi dirigenti dobbiamo dare il giusto indirizzo a un gruppo che ha bisogno di essere guidato, e io sono qui per questo».
Auteri ha poi toccato il delicato tema delle partenze: «Giocatori come Fischnaller sono andati via. Ho provato a trattenerlo, ma ha fatto una scelta di vita legata alla famiglia. La società era pronta a rinnovargli il contratto, c’è grande rispetto reciproco. Questo però non cambia la forza della rosa».
Il tecnico ha descritto il ritorno in panchina come un mix di entusiasmo ed emozione: «Ho dormito poco perché non ero sicuro, ma alla fine ha prevalso l’entusiasmo. Questa maglia me la sento cucita addosso, la vivo interiormente. Voglio far ritornare questa squadra a fare quello che sa fare».
Sugli allenamenti e la fase di preparazione, Auteri ha spiegato: «Siamo solo all’inizio. Ho fatto due sedute e ho avuto colloqui individuali con i giocatori. Non amo gli elogi, mi imbarazzano. Ma l’accoglienza di ieri è stata una sorpresa».
Non è mancato un commento sul mercato: «Sono arrivati giocatori forti con caratteristiche diverse. Faremo un’altra operazione in attacco. Dispiace per Fischnaller».
Riguardo al suo precedente esonero, Auteri ha chiarito: «Sono state dette tante cose di fantasia. Ci sono stati equivoci e tensioni, mi sono sentito solo e a volte pesante. Ho chiesto scusa. Ora c’è grande fiducia reciproca con la società».
Sul capitano e sul ruolo di leadership in squadra, il tecnico è chiaro: «Il capitano è solo un simbolo. Dobbiamo essere tutti capitani. Non c’è tempo per i capricci: servono uomini e motivazioni interiori. Chi dimostrerà attaccamento resterà».
Infine, un messaggio alla tifoseria e alla città: «A Catanzaro si parla tanto, molte cose vengono ingigantite. Ora conta solo la maglia, il rispetto e il lavoro da squadra. Il binomio Logiudice-Auteri può andare avanti, altrimenti non sarei qui».
Con queste parole, Auteri lancia un segnale chiaro: il Catanzaro deve ritrovare fiducia, compattezza e voglia di lottare, perché il girone di ritorno è appena iniziato e la stagione ha ancora molto da dire.

















