Babbo Natale tra campanile e dolci: un Natale da ricordare a Gimigliano
Anche quest’anno, come una tradizione che affonda le radici nella fantasia e nel cuore della comunità, l’Associazione “Fachiro Antonio Tores” ha regalato a Gimigliano un evento capace di far sognare grandi e piccoli: la “Discesa di Babbo Natale” (II edizione). Un appuntamento ormai atteso, che il 25 dicembre, giorno simbolo per eccellenza, ha trasformato il paese in un palcoscenico a cielo aperto, dove la meraviglia è stata la vera protagonista.
Subito dopo la Santa Messa, l’atmosfera si è fatta elettrica. Bambini, genitori e nonni si sono ritrovati tutti con il naso all’insù, gli occhi colmi di attesa e curiosità. Ed ecco che, tra gli sguardi increduli e gli applausi, Babbo Natale è apparso dall’alto del campanile, calandosi lentamente come in una scena da film, tra campane silenziose e cuori in festa. Un momento spettacolare che ha unito sacro e profano, tradizione e immaginazione.
Una volta toccata terra, il Babbo Natale più amato del mondo non si è sottratto al suo compito più importante: raccogliere le letterine dei bambini, ascoltare desideri, sogni e promesse sussurrate con voce timida ma piena di speranza. Ogni lettera è diventata un piccolo tesoro, un frammento di innocenza da custodire con cura.
Quest’anno, però, l’arrivo è stato ancora più suggestivo. Ad accoglierlo c’erano ragazzi e giovani del paese, che con canti natalizi hanno accompagnato simbolicamente la slitta di Babbo Natale lungo tutto Corso America. Le note si sono diffuse tra le vie, creando un’atmosfera calda e coinvolgente, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso spirito natalizio.
La manifestazione non è stata solo spettacolo, ma anche condivisione e dolcezza. Grazie all’impegno dell’associazione organizzatrice, caramelle e dolciumi sono stati distribuiti a tutti i bambini, regalando sorrisi sinceri e mani appiccicose di zucchero e felicità. Un gesto semplice, ma carico di significato, che ha reso il Natale ancora più speciale.
In un tempo in cui tutto corre veloce, eventi come questo ricordano quanto sia importante fermarsi, guardare in alto e credere ancora nella magia. A Gimigliano, almeno per un giorno, Babbo Natale non è stato solo un personaggio: è stato un simbolo di comunità, di speranza e di gioia condivisa. E già si sogna la prossima edizione.
















