#NonCiFermaNessuno ha chiuso il suo tour nazionale a Reggio Calabria trasformando l’aula dell’Università Mediterranea in uno spazio aperto di confronto sulla salute mentale, sulle fragilità giovanili e sulla necessità di costruire relazioni autentiche in una società sempre più complessa
L’ultima tappa dell’edizione 2026 della campagna sociale promossa da Luca Abete, volto noto di Striscia la Notizia, si è svolta all’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, coinvolgendo oltre 200 studenti universitari insieme a numerosi ragazzi degli istituti superiori della città.
Il progetto, giunto al dodicesimo anno consecutivo, continua ad attraversare gli Atenei italiani affrontando temi legati a ansia, solitudine, difficoltà relazionali e incertezze sul futuro delle nuove generazioni. Otto tappe in tutta Italia, migliaia di studenti coinvolti e una forte partecipazione anche sui social hanno confermato il valore di un format ormai diventato un appuntamento stabile nel panorama universitario nazionale.
«Non è un tour motivazionale ma ispirazionale!» ha sottolineato Luca Abete, spiegando come il cuore dell’iniziativa sia creare occasioni concrete di ascolto e confronto.
Durante l’incontro reggino, studenti e studentesse hanno condiviso esperienze personali, paure e aspettative legate al futuro, in un clima partecipato e diretto. Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di un dialogo senza filtri tra giovani e istituzioni accademiche.
Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, che ha evidenziato l’importanza di affrontare il tema del benessere psicologico all’interno degli spazi universitari.
«Abbiamo ospitato con gioia l’unica tappa calabrese. Abbiamo a cuore il benessere dei nostri studenti» ha dichiarato il Rettore.
Uno dei momenti più intensi della giornata è stato il conferimento del premio #NonCiFermaNessuno ad Alagie Jallow, studente originario del Gambia iscritto alla Facoltà di Scienze Economiche. Il giovane ha raccontato il difficile percorso vissuto tra violenze, prigionia e migrazione prima dell’arrivo in Italia, lanciando un messaggio di speranza e resilienza rivolto ai coetanei.
Accanto al tema della salute mentale, il progetto ha affrontato anche questioni legate a inclusione, sostenibilità ambientale e partecipazione sociale. Tra le iniziative presentate, il progetto “Il Gaming Per Tutti” promosso da MediaWorld, dedicato all’accessibilità nel mondo dei videogiochi, e le attività ambientali sviluppate insieme a CONFIDA attraverso il programma RiVending.
L’evento ha inoltre coinvolto gli studenti in laboratori creativi, contenuti digitali e momenti interattivi, confermando la volontà del progetto di utilizzare linguaggi vicini alle nuove generazioni.
A sostenere la diffusione del messaggio anche R101, radio partner ufficiale del tour, insieme a una forte presenza online che ha raggiunto milioni di utenti attraverso contenuti condivisi su Instagram, TikTok e Facebook.
A chiudere l’incontro, il messaggio finale di Luca Abete, che ha ribadito il valore dell’ascolto e della vicinanza umana come strumenti fondamentali contro isolamento e disagio giovanile.
«A dodici anni dalla prima tappa, io una certezza ce l’ho: accorciare le distanze tra noi è la formula vincente che abbatte la solitudine».

















