Scuola: studenti in piazza per difendere il diritto allo studio (VIDEO)

Studenti in piazza nel centro storico: proteste contro la manovra del governo e la “scuola di classe”

CATANZARO, 12 OTT 2018 -– Mattinata di mobilitazione studentesca nel centro storico del capoluogo calabrese. Dalle prime ore di oggi, centinaia di studenti provenienti da diverse scuole cittadine hanno sfilato per le vie principali per protestare contro le politiche del governo in materia di istruzione e diritto allo studio.

Il corteo, promosso dai Giovani Comunisti nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione, ha attraversato via Indipendenza, piazza Matteotti e il viadotto Kennedy, causando rallentamenti e temporanee interruzioni del traffico. La Polizia municipale ha monitorato la situazione per gestire la viabilità e garantire la sicurezza dei partecipanti.

«Siamo in piazza perché subiamo ogni giorno l’ingiustizia di costi economici insostenibili per poter studiare – hanno dichiarato alcuni manifestanti ai microfoni di CalabriaMagnifica.it –. La manovra finanziaria annunciata dal governo ignora completamente i problemi degli studenti: non prevede fondi per il diritto allo studio, per la qualità della formazione o per la ricerca. Restiamo in stato di agitazione permanente finché non arriveranno risposte concrete».

Gli studenti hanno sfilato dietro striscioni e cartelli che denunciavano le disuguaglianze sociali e la mancanza di misure efficaci contro la dispersione scolastica. Secondo quanto riportato in un volantino distribuito durante la manifestazione, «la scuola pubblica continua a essere penalizzata da riforme che mettono in secondo piano i bisogni reali dei giovani».

Tra gli interventi più accesi quello di Antonio Viteritti, responsabile locale del Fronte della Gioventù Comunista (FGC):
«Questo è il governo del finto cambiamento. Mentre i problemi reali degli studenti restano irrisolti, si preferiscono blitz di polizia nelle scuole e misure di facciata. Non ci può essere alcun rinnovamento senza mettere in discussione le fondamenta della scuola di classe voluta dai padroni e dall’Unione Europea».

Viteritti ha poi concluso con un appello alla mobilitazione: «In piazza oggi non ci sono “figli di papà”, ma giovani che lottano per un futuro dignitoso. Abbiamo bisogno di una scuola diversa, costruita sui nostri interessi e non sul profitto di pochi. Quella di oggi è solo la prima tappa: la protesta continuerà e si allargherà a tutte le scuole della Calabria».

La manifestazione si è conclusa in tarda mattinata senza incidenti, ma con la promessa da parte degli organizzatori di proseguire la mobilitazione nelle prossime settimane