Editoriale | Due visioni per la Calabria che verrà

Civita, un viaggio nel tempo
Civita, borgo, un viaggio nel tempo (ph Calabria Magnifica)

Calabria al voto: case nei borghi o sostegno al lavoro?

Le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre si avvicinano e, come sempre, rappresentano un momento fondamentale per il futuro della nostra terra. Calabria Magnifica, quotidiano nato per raccontare e valorizzare il territorio, non può che seguire con attenzione il dibattito politico e le proposte che i candidati presentano ai cittadini.

In questi giorni due visioni differenti, ma entrambe ambiziose, si sono poste al centro della campagna elettorale. Da un lato il presidente uscente Roberto Occhiuto, che rilancia con forza l’idea di investire nelle aree interne con il progetto “Casa Calabria 100”: un incentivo fino a 100mila euro per chi deciderà di trasferirsi in un borgo, acquistando e ristrutturando un immobile. L’obiettivo dichiarato è contrastare lo spopolamento, ridare vita ai paesi dell’entroterra e, al tempo stesso, attrarre nuovi residenti con la promessa di una Calabria “la più bella del mondo” dove mettere radici.

Dall’altro lato, il candidato Pasquale Tridico risponde puntando su una proposta diversa, che guarda al sociale e al lavoro. Il suo progetto di “Reddito di dignità” si rivolge ai lavoratori che vivono sotto la soglia di povertà e che non beneficiano del reddito di inclusione. Non un semplice sostegno economico, ma un intervento collegato a politiche attive, progetti di inclusione e autoimprenditorialità: un aiuto immediato con una prospettiva di emancipazione e sviluppo personale.

Due idee, due priorità: da una parte la valorizzazione del patrimonio abitativo e culturale dei nostri borghi, dall’altra la lotta alla povertà e alla precarietà lavorativa. Entrambe mirano, seppur con strumenti diversi, a costruire una Calabria più giusta, più viva, più capace di trattenere e attrarre energie.

Come editore e imprenditore che vive e lavora quotidianamente su questo territorio, non posso negare che leggendo queste proposte un’idea me la sia già fatta. Tuttavia, per rispetto verso il ruolo che ricopro e per fedeltà alla linea editoriale di Calabria Magnifica, credo sia giusto lasciare a voi lettori la riflessione finale.

Sta a ciascuno di noi comprendere quale visione risponde meglio alle necessità della nostra regione: il recupero dei borghi come leva di rilancio o il sostegno diretto al lavoro e alla dignità delle persone.

La Calabria ha bisogno di scelte coraggiose e concrete. Il 5 e 6 ottobre, la parola passerà ai calabresi.