Il 17 e 18 ottobre ad Altomonte la prima tappa di Fuori Campo 6, la rassegna itinerante di Rete Cinema Calabria, tra film, documentari, incontri con registi e presentazioni di libri. Il programma proseguirà il 30 e 31 ottobre con una seconda tappa dedicata al tema “Il Cinema e il Tempo ritrovato”
Il Castello di Serragiumenta, immerso tra gli ulivi secolari nel territorio di Altomonte, in provincia di Cosenza, ospiterà sabato 17 e domenica 18 ottobre la prima tappa della sesta edizione di “Fuori Campo – Il Cinema e il Tempo ritrovato”, il progetto itinerante promosso da Rete Cinema Calabria per mettere in dialogo il cinema d’autore indipendente con il patrimonio artistico e culturale dei luoghi coinvolti.
La manifestazione si svilupperà nell’arco di due fine settimana, con appuntamenti previsti anche il 30 e 31 ottobre. Al centro dell’edizione 2026 c’è la ricerca di nuovi linguaggi cinematografici, capaci di raccontare mondi e relazioni attraverso uno sguardo più intimo e meno legato agli stereotipi. Il tema del tempo ritrovato invita a riflettere sulla possibilità di riscoprire le origini e rallentare i ritmi, in contrasto con la velocità che caratterizza la società contemporanea.
Il programma combina proiezioni di film, documentari e cortometraggi, dibattiti, presentazioni editoriali, incontri con autori e professionisti del settore, visite guidate e percorsi alla scoperta delle bellezze storico-artistiche del territorio cosentino.
La prima giornata, sabato 17 ottobre, comincerà alle 16 con la visita guidata “Un passo indietro nella storia delle Dimore Calabresi”, a cura di Serragiumenta.
Alle 17 è prevista l’apertura ufficiale di Fuori Campo 6, curata da Ernesto Orrico. Seguiranno la proiezione di un video-racconto dedicato al GAL Valle del Crati, realizzato da Luigi Simone Veneziano, i saluti di Rita Bilotti, della presidente del GAL Rosaria Amalia Capparelli e del direttore Pierfranco Costa. Spazio poi a “Still in Love”, progetto realizzato per Serragiumenta da Fabrizio Nucci di Rete Cinema Calabria.
Alle 17.30 il programma si sposterà sulla storia del cinema documentario con la presentazione del volume “Vittorio De Seta, lettere dal Sud”. A curarla sarà Eugenio Attanasio, presidente della Cineteca della Calabria, in dialogo con Loredana Ciliberto, operatrice culturale e presidente dell’associazione Fata Morgana. L’incontro sarà seguito dalla proiezione di “Lu tempu di li pisci spata”, documentario diretto da Vittorio De Seta nel 1954, della durata di 8 minuti e 30 secondi.
Alle 18.30 si discuterà delle prospettive del cinema italiano con il talk “Panoramica sulle nuove produzioni del cinema italiano”, affidato a Cecilia Ermini, film curator e critica cinematografica che collabora con la Mostra del Cinema di Pesaro, Archivio Aperto e il quotidiano il Manifesto. A confrontarsi con lei sarà Giampaolo Calabrese, direttore della Calabria Film Commission.
La giornata si chiuderà alle 19.30 con la proiezione di “Le città di pianura”, film del 2025 diretto da Francesco Sossai.
Domenica 18 ottobre le attività riprenderanno al mattino. Alle 10.30 è in programma “Un giro nelle colline di Serragiumenta”, tour dell’azienda per il quale è richiesta la prenotazione obbligatoria. Alle 12 seguirà una visita ad Altomonte.
Nel pomeriggio, alle 16.30, Ernesto Orrico introdurrà la seconda giornata della rassegna. Quindici minuti più tardi è previsto l’incontro con Francesco Aiello, attore, regista, drammaturgo e docente presso la Scuola Cinematografica della Calabria, premiato nel 2026 con il Premio Sonego nella categoria “Soggetti e Sceneggiature” per “Forse sono solo felice”.
Alle 17 sarà presentato il libro “La realtà è quadrata” di Marcello Walter Bruno, con la cura di Caterina Martino e il dialogo con Loredana Ciliberto, presidente di Fata Morgana. Alle 17.40, invece, Valentina Valentini, docente di Alta Qualifica di Arti Elettroniche e Digitali presso La Sapienza di Roma, guiderà il confronto “I conflittuali rapporti tra cinema e video”.
Dalle 18 alle 19.20 sarà protagonista Focus Calabria, sezione riservata alle opere più recenti di giovani registi, già premiate o selezionate in festival nazionali e internazionali.
La selezione comprende cinque cortometraggi. “ASPIS” di Antonio Romagnoli, della durata di 15 minuti, è in concorso all’Italy Short Film Days di Berlino e ha ottenuto il premio Golden Grape per il miglior sonoro, il Premio della giuria al Sicai, il riconoscimento per il miglior film al Cagliari Essay Film e il premio del pubblico all’Espace Saint-Michel di Parigi. L’opera è sostenuta dalla Calabria Film Commission.
In programma anche “Primo Sangue” di Antonio La Camera, 20 minuti, presentato in anteprima al 74° Trento Film Festival e in concorso al Sedici Corto International Film Festival 2026, anch’esso sostenuto dalla Calabria Film Commission.
Il terzo titolo è “VITO” di Samuele Leogrande, della durata di 17 minuti, che ha ricevuto il Premio speciale Lanterne Magiche al Video Corto Nettuni, il Premio della giuria giovani e il premio del pubblico al Castrovillari Film Festival.
Segue “AMIGDALA”, cortometraggio di 16 minuti diretto da Nicole Cuda e Amata Gatto, con il premio alla fotografia assegnato a Mauro Nigro al Movie&Short Festival 2026 di Locarno. Il film è prodotto da Indaco e sostenuto da Confartigianato Calabria Imprese Cinema e Audiovisivo.
Completa la selezione “PUCA” di Sara Scalera, della durata di 14 minuti, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e sostenuto dalla Calabria Film Commission.
Dopo le proiezioni è previsto un confronto con i registi Antonio La Camera, Samuele Leogrande e Amata Gatto, insieme al direttore della fotografia Mauro Nigro.
Alle 19.50 il pubblico incontrerà il regista Gianluca Gargano, alla presenza di Mauro Nigro, direttore della fotografia, e dell’attrice Francesca Pecora. L’appuntamento sarà dedicato al documentario “In viaggio con lei”, incentrato sulla figura di Francesca Marchese. Alle 20.15 verrà proiettato il film, della durata di 93 minuti, diretto dallo stesso Gargano.
La sesta edizione di Fuori Campo punta così a valorizzare il racconto cinematografico essenziale, in cui paesaggi, periferie e relazioni umane diventano strumenti per esprimere esperienze capaci di parlare a pubblici diversi.
“Fuori Campo 6 – Il Cinema e il Tempo ritrovato” è realizzato con il sostegno della Calabria Film Commission, nell’ambito del progetto “Bella come il cinema 2026”, del GAL Valle del Crati, di CNA Calabria Cinema e Audiovisivo e di BCC Mediocrati. Tra i partner figurano il FAI – Delegazione di Cosenza, Confartigianato Imprese Calabria Cinema e Audiovisivo, la Cineteca della Calabria, il Castello di Serragiumenta e il Comune di Cleto.















