Michele Carbone premiato per la ricerca sul mesotelioma

Michele Carbone
Michele Carbone

Michele Carbone, dalla Calabria una ricerca che apre nuove prospettive contro il mesotelioma. Lo scienziato originario di Catanzaro premiato negli Stati Uniti per i suoi studi sul gene BAP1 e sul legame tra predisposizione genetica e tumori.

Dalla Calabria alla ricerca oncologica internazionale: Michele Carbone, scienziato originario di Catanzaro e ricercatore all’University of Hawaii Cancer Center, ha ricevuto il Premio Szent-Györgyi 2026 della National Foundation for Cancer Research, riconoscimento assegnato per i suoi contributi alla ricerca sul cancro.

Al centro dei suoi studi c’è il mesotelioma, un tumore fortemente associato all’esposizione all’amianto, e il ruolo del gene BAP1, le cui mutazioni ereditarie possono aumentare la predisposizione a sviluppare alcune forme tumorali.

Il ruolo della genetica nella ricerca

Le ricerche di Carbone hanno contribuito a chiarire come fattori genetici e ambientali possano interagire nello sviluppo della malattia. Lo studio di comunità particolarmente colpite dal mesotelioma ha permesso di approfondire il ruolo delle mutazioni di BAP1 e di comprendere meglio perché, a parità di esposizione, il rischio possa variare da persona a persona.

Queste scoperte aprono prospettive per individuare le persone maggiormente esposte al rischio e valutare percorsi di sorveglianza personalizzati. Non si tratta di una cura definitiva né di una garanzia di prevenzione, ma di un passo importante verso una conoscenza più precisa della malattia.

Il riconoscimento internazionale valorizza un percorso scientifico che unisce ricerca di base e possibili applicazioni cliniche. Per la Calabria è anche motivo di orgoglio: uno scienziato originario di Catanzaro contribuisce a una ricerca che punta a migliorare la comprensione dei tumori e le strategie di tutela della salute.