Catanzaro, sorveglianza speciale per tre anni a un 33enne

Catanzaro, sorveglianza speciale per tre anni a un 33enne
Catanzaro, sorveglianza speciale per tre anni a un 33enne

Il Tribunale ha accolto la proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Catanzaro, disponendo l’obbligo di soggiorno per un uomo con precedenti penali e ritenuto socialmente pericoloso

Il Tribunale di Catanzaro ha disposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per la durata di tre anni nei confronti di un 33enne italiano residente a Catanzaro, gravato da numerosi precedenti penali. La misura, che prevede anche l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, è stata adottata dopo l’accoglimento della proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Questore di Catanzaro.

Il provvedimento è arrivato al termine dell’attività istruttoria svolta dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, che ha esaminato gli elementi relativi alla pericolosità sociale attuale dell’uomo. Il 33enne è indiziato del reato di associazione di tipo mafioso, previsto dall’articolo 416-bis del Codice penale, e rientra nelle categorie contemplate dall’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 159/2011.

Dagli elementi valutati dall’autorità giudiziaria emergerebbe una sua presunta appartenenza alla cosca dei Gaglianesi, articolazione della criminalità organizzata attiva nel capoluogo calabrese. Secondo la ricostruzione degli organi inquirenti, nell’ambito di questa presunta contiguità il soggetto avrebbe fatto ricorso a comportamenti intimidatori riconducibili al metodo mafioso.

Le condotte contestate riguarderebbero diversi ambiti: dalla detenzione illegale di armi comuni da sparo alla detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, fino a lesioni aggravate, violenza privata aggravata, sequestro di persona e rapina aggravata.

Il quadro giudiziario comprende inoltre due condanne definitive. La prima risale al dicembre 2013, quando l’uomo è stato condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione per reati in materia di armi e stupefacenti. La seconda è del 2021: in quell’occasione gli sono stati inflitti 1 anno e 4 mesi di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di marijuana in concorso con altre 23 persone, nell’ambito di una rete di approvvigionamento e distribuzione di droga operativa sul territorio regionale.

Nel complesso, questi elementi delineano, secondo la valutazione degli organi inquirenti, una vicinanza costante ai principali ambienti criminali locali e hanno contribuito alla richiesta della misura di prevenzione.

La sorveglianza speciale sottoporrà il destinatario a un regime di controllo da parte della Polizia di Stato per tre anni. Tra le prescrizioni stabilite dal Tribunale figurano l’obbligo di soggiornare nel Comune di residenza e quello di presentarsi tre volte alla settimana all’autorità di pubblica sicurezza. Sono inoltre previsti il divieto di frequentare abitualmente persone condannate o sottoposte a misure di prevenzione o sicurezza, il divieto assoluto di detenere o portare armi e l’obbligo di permanere in casa nelle fasce orarie serali e notturne indicate dal provvedimento.