Deteneva cocaina nonostante fosse già ristretto agli arresti domiciliari e sottoposto al controllo del braccialetto elettronico. Un comportamento che non è passato inosservato ai Carabinieri della Stazione di Davoli, impegnati in un articolato servizio di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Soverato nell’ambito del piano d’azione denominato “Focus ’ndrangheta”. L’operazione, condotta nella mattinata di ieri, ha portato all’arresto in flagranza di reato di un giovane del posto, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A finire nuovamente in manette è stato PROCOPIO Francesco, 28 anni, originario di Davoli e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Il giovane è figlio di PROCOPIO Fiorito, attualmente detenuto e ritenuto dagli investigatori esponente di vertice della cosca di ’ndrangheta “Sia-Procopio-Tripodi”, attiva sul territorio.
Nel corso di una accurata perquisizione domiciliare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto circa 30 grammi di cocaina, suddivisa in cinque ovuli, oltre a 8 grammi di sostanza da taglio e un bilancino di precisione, elementi che fanno chiaramente presumere un’attività di spaccio. Il materiale era occultato all’interno di un borsello nero, nascosto nella specchiera del bagno. Tutto quanto rinvenuto è stato immediatamente sottoposto a sequestro. Al termine delle formalità di rito, il 28enne è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida da parte dell’autorità giudiziaria.
Nel medesimo contesto operativo, i Carabinieri hanno proceduto anche all’arresto di un 35enne di Soverato, ritenuto responsabile di furto aggravato di energia elettrica. L’uomo, a seguito di un controllo effettuato con il supporto di personale specializzato dell’Enel, è risultato avere realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica, mediante cavi conduttori poi sequestrati. L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, che non ha disposto ulteriori misure restrittive.
Particolare attenzione è stata inoltre rivolta ai reati in materia di armi. Due soggetti, residenti rispettivamente a Davoli e Argusto, sono stati denunciati in stato di libertà per omessa custodia di armi. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati due fucili da caccia calibro 12, una carabina ad aria compressa e tre pistole, poiché custoditi in violazione delle norme previste dal T.U.L.P.S..
Infine, nell’ambito dell’attività di contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti, tre soggetti di Soverato sono stati segnalati alla Prefettura di Catanzaro quali assuntori. Durante perquisizioni domiciliari, sono stati trovati in possesso di oltre 10 grammi complessivi di marijuana e hashish.
Un’operazione che conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel presidio del territorio e nella lotta alla criminalità organizzata e diffusa.


















