Calabria, ritrovato il corpo del piccolo Nicolò: “Una tragedia che ci spezza il cuore”
LAMEZIA TERME (CZ), 12 OTT 2018 – Dopo giorni di ricerche ininterrotte, si è conclusa nel modo più drammatico la vicenda che ha tenuto col fiato sospeso tutta la Calabria. Il corpo del piccolo Nicolò, il bimbo disperso nel territorio di San Pietro Lametino, in provincia di Catanzaro, è stato ritrovato questa mattina dai soccorritori. Il bambino era scomparso insieme alla madre, Stefania Signore, e al fratello maggiore Cristian, travolti da un torrente in piena mentre viaggiavano in auto.
A raccontare i momenti del ritrovamento è Massimo Conforti, ispettore del Comando dei Vigili del Fuoco di Catanzaro e coordinatore delle operazioni di ricerca. “Abbiamo stilato una mappatura dell’area e su questa abbiamo individuato i punti di ricerca,” spiega. “Siamo poi andati nel profondo con i mezzi di movimento terra, in sinergia con la Protezione civile e alcune ditte private che si sono unite a noi. L’escavatore più grosso, che stava operando nel letto del fiume, ha individuato sotto un cumulo di detriti di circa un metro e mezzo una sagoma, che poi è risultata essere quella del povero Nicolò.”
Conforti non nasconde l’emozione e il dolore: “È un momento che nessuno di noi avrebbe mai voluto vivere. Speravamo in un miracolo, ma purtroppo il destino è stato crudele. Quando abbiamo visto quella piccola sagoma, il silenzio è calato su tutti noi. Solo il rumore dell’escavatore si sentiva, e poi le lacrime.”
Anche Franco Di Leo, della Protezione civile di Vibo Valentia, ha espresso gratitudine verso chi ha partecipato alle ricerche: “Ringraziamo le ditte e i volontari che non si sono mai arresi. La scelta del nostro dirigente, Carlo Tanzi, di continuare nonostante i giorni trascorsi ha dato i suoi frutti.”
La tragedia si era consumata in una notte di pioggia torrenziale. La madre, nel tentativo disperato di salvarsi e di mettere in salvo i suoi figli, era scesa dall’auto — un’Alfa Romeo Mito, trovata aperta e con le frecce ancora inserite — ma la furia dell’acqua non le ha lasciato scampo. Il ritrovamento di Nicolò chiude una pagina di angoscia, lasciando solo dolore, commozione e un profondo senso di impotenza.
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