Anchorage, Alaska – Dopo quasi tre ore di colloquio a porte chiuse, Donald Trump e Vladimir Putin si sono presentati insieme davanti alla stampa, definendo l’incontro “produttivo” e “costruttivo”.
“Abbiamo fatto grandi progressi con Putin”, ha dichiarato Trump, sottolineando di aver discusso con il leader russo “diversi punti, alcuni molto importanti”. L’ex presidente americano, però, ha mantenuto un certo pragmatismo: “Non c’è l’accordo fino a che c’è l’accordo”, ha detto, precisando che rimangono “pochissimi” problemi irrisolti con la Russia.
Prossima tappa: Mosca?
Con un sorriso e in un inusuale inglese, Putin ha proposto: “Next time in Moscow” – la prossima volta a Mosca – ricevendo il ringraziamento personale di Trump. Il leader del Cremlino ha definito il faccia a faccia “costruttivo”, mentre Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino per la cooperazione economica, ha parlato di colloquio “fantastico”.
Verso nuove consultazioni
Trump ha annunciato che nelle prossime ore chiamerà la NATO e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per riferire sull’esito del vertice.
Un incontro da record
Secondo Bloomberg, quello di Anchorage è stato il colloquio più lungo mai avuto dai due leader, superando persino la durata del summit di Helsinki del 2018. Dopo un breve tragitto in auto da soli, Trump e Putin hanno avviato i lavori intorno alle 21:30 (ora italiana), concludendo solo a tarda notte. La conferenza stampa congiunta, assente nei vertici tra Biden e Putin, segna un ritorno a un formato che mancava da anni.
Il summit in Alaska, già definito storico, sembra aver aperto un nuovo capitolo nei rapporti tra Washington e Mosca. Resta ora da capire se dalle parole seguiranno fatti concreti.
leggi anche: Trump e Putin faccia a faccia in Alaska
















