Catanzaro Sicula Leonzi, La parola ai tifosi: le aquile sconfitte in casa, urge reazione
Una sconfitta che fa male quella al Ceravolo: il Catanzaro cade in casa 0-3 contro la Sicula Leonzio, squadra in grande forma sotto la guida di Diana, capace di raccogliere 10 punti in sole 4 partite. Se nel primo tempo la partita era sembrata equilibrata, con il Catanzaro incapace però di creare gioco e la Leonzio pericolosa nelle rare sortite, nel secondo tempo i giallorossi sono letteralmente crollati. Il vantaggio ospite con Marano di testa, seguito dal raddoppio su rigore trasformato da Arcidiacono e dal tris di Foggia, ha spento ogni velleità di rimonta.
All’uscita dallo stadio, i tifosi non hanno trattenuto la loro delusione. C’era chi non riusciva a capacitarsi della prestazione della squadra: “Non si può perdere così in casa, senza nemmeno provarci”, raccontava un ultras, visibilmente sconsolato per l’assenza di grinta dei giocatori. Altri non risparmiavano critiche al tecnico Dionigi, convinti che servano cambiamenti immediati: “Dionigi deve fare qualcosa, così non va”, affermava un sostenitore, preoccupato per la mancanza di idee e di incisività in campo. C’era però anche chi, pur amareggiato, non perdeva la speranza: “Siamo delusi, ma continueremo a seguire la squadra, sperando in una reazione”, sottolineava un giovane tifoso, con il volto segnato dalla delusione ma con lo sguardo ancora rivolto alla squadra.
Il coro dei tifosi al triplice fischio era unanime: serve impegno, serve rabbia, serve una squadra capace di reagire alle difficoltà. La prestazione di ieri ha evidenziato lacune tattiche e mancanza di incisività offensiva che finora erano state mascherate dai risultati. Ora resta solo la speranza di un pronto riscatto davanti al proprio pubblico, perché la pazienza dei tifosi, come ieri, non è infinita.

















