Marin: “Abbiamo giocato bene, ma dobbiamo essere più furbi”
In vista della prossima partita contro l’Andria, il centrocampista giallorosso Marin ha parlato in conferenza stampa, condividendo riflessioni sulla stagione in corso e sugli obiettivi del Catanzaro.
Secondo il giocatore, la squadra ha dimostrato di saper giocare bene, ma c’è ancora margine di miglioramento. «Abbiamo giocato bene», ha detto, «però dovevamo essere più furbi. Se fai una bella partita, provi cinque volte a tirare in porta e loro ne fanno uno e vincono, nessuno si ricorda della prestazione positiva». Marin ha voluto sottolineare come la sconfitta sia stata una lezione importante: «Dobbiamo migliorare questo aspetto e imparare a essere più concreti».
Il giallorosso ha anche ricordato l’inizio sorprendente del campionato: «Abbiamo iniziato bene, nessuno se lo aspettava. Siamo arrivati sesti in classifica, ma poi, purtroppo, ci è mancata continuità». Marin ha fatto riferimento alla gara contro il Trapani come esempio di buon calcio: «Secondo me, abbiamo fatto una grande partita, si è visto anche il gioco».
Con l’arrivo del nuovo mister, la squadra ha cambiato approccio: «Giochiamo di più la palla, e questo ci dà la possibilità di divertirci in campo». Tuttavia, Marin ammette che il nervosismo durante le partite è normale: «Quando vedi che perdi, succede, ma so che devo migliorare questo aspetto».
Guardando al futuro, il centrocampista ha lanciato un messaggio chiaro: «Abbiamo ancora nove partite da giocare. Non dobbiamo regalare niente agli avversari, ogni partita è come una finale. Dobbiamo dare tutto, partita dopo partita». Marin ha ribadito il valore del nuovo allenatore: «Mi piace che sia arrivato il mister, perché ci permette di divertirci giocando a calcio».
In sintesi, Marin ha evidenziato la necessità di maggiore concretezza e continuità, sottolineando al contempo la qualità del gioco della squadra e la voglia di affrontare ogni partita con determinazione. La strada verso la fine del campionato è ancora lunga, e il Catanzaro punta a dimostrare di saper coniugare bellezza del gioco e risultati concreti.
















