Erogati oltre 36 milioni di euro a sostegno dell’agricoltura nelle aree montane e soggette a vincoli

giovani agricoltura
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Agricoltura in quota: liquidati 36,5 milioni di euro per le zone con vincoli naturali

La Regione Calabria compie un nuovo passo a favore delle aree più fragili e strategiche del proprio territorio. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha annunciato che l’Agenzia della Regione Calabria per le erogazioni in agricoltura (Arcea) ha completato la liquidazione di oltre 36,5 milioni di euro destinati agli agricoltori calabresi operativi nelle zone montane e in quelle caratterizzate da vincoli naturali o da condizioni di particolare svantaggio.

Il finanziamento rientra nel quadro degli interventi previsti dalla Misura 13 del Programma di Sviluppo Rurale della Calabria, uno strumento pensato per sostenere chi continua a coltivare terreni difficili, garantendo così la sopravvivenza di attività agricole essenziali per l’equilibrio ambientale e sociale di vaste aree interne. La misura, che prevede l’erogazione di un premio annuale per ettaro, punta non solo a compensare gli agricoltori per i maggiori costi e le minori rese tipiche di questi territori, ma anche a valorizzare il loro ruolo di custodi del paesaggio rurale.

Secondo quanto illustrato dall’assessore Gallo, l’intervento economico rappresenta un riconoscimento concreto del contributo che gli agricoltori garantiscono attraverso il mantenimento dei cosiddetti servizi ecosistemici e paesaggistici. In particolare, grazie alla presenza costante delle aziende agricole nelle zone montane e svantaggiate, vengono tutelate la qualità dei suoli, la biodiversità, la salvaguardia del paesaggio e, allo stesso tempo, si riducono rischi quali gli incendi boschivi e il dissesto idrogeologico. Un presidio quotidiano che, senza adeguati incentivi, sarebbe difficile da sostenere e rischierebbe di lasciare intere aree esposte all’abbandono.

Le risorse appena erogate rappresentano quindi un tassello importante nella strategia regionale di contrasto allo spopolamento delle aree interne e di rilancio dell’agricoltura sostenibile. Un investimento che guarda al futuro del territorio calabrese, puntando su chi, ogni giorno, ne garantisce equilibrio, identità e vitalità.