Antonio Mazza porta la Calabria sul podio: secondo posto alla Pizza di Paestum

Antonio Mazza porta la Calabria sul podio: secondo posto alla Pizza di Paestum
Antonio Mazza porta la Calabria sul podio: secondo posto alla Pizza di Paestum

Il giovane pizzaiolo del Molendini conquista il secondo posto nella categoria “Pizza a Squadre”, distinguendosi tra centinaia di professionisti internazionali e dando lustro alla tradizione pizzaiola catanzarese

PAESTUM (SA), 18 NOV 2025 — Dal talento silenzioso dei laboratori di Molendini al palcoscenico internazionale della Pizza DOC. Antonio Mazza, 27 anni, pizzaiolo catanzarese, ha conquistato il secondo posto mondiale nella categoria “Pizza a Squadre” durante la tre giorni di competizioni che dall’11 al 13 novembre ha riunito a Paestum i migliori professionisti dell’arte bianca.

Un traguardo che non arriva per caso, ma da una combinazione di tecnica, cura maniacale per l’impasto e una creatività che sa restare fedele alla tradizione. Al suo fianco, nella squadra premiata, c’erano Cosimo Chiodi, Vincent Cavaleri e Gianluca Abate: un gruppo affiatato che ha saputo distinguersi tra centinaia di concorrenti provenienti da ogni angolo del mondo.

«È stata un’esperienza incredibile» racconta Mazza, ancora carico dell’adrenalina della gara. «A Paestum si incontrano i grandi maestri della pizza, quelli che hanno fatto scuola. Salire sul podio insieme al mio team è una soddisfazione enorme, per me, per Catanzaro e per la pizzeria in cui lavoro».

Il Campionato Mondiale Pizza DOC è considerato uno degli appuntamenti di riferimento per la categoria: a giudicare ci sono maestri pizzaioli, critici gastronomici e tecnologi alimentari che valutano impasti, cotture, tecnica ed equilibrio dei sapori. Arrivare tra i primi significa essere riconosciuti a livello professionale come eccellenze nel settore.

Per Mazza il risultato non è soltanto una medaglia: è un passo decisivo in una carriera che cresce di anno in anno dentro il laboratorio di Molendini, dove colleghi e clienti parlano di lui come di un giovane serio, appassionato e pieno di potenziale.

La sua affermazione a Paestum diventa così anche un motivo d’orgoglio per Catanzaro e per tutta la tradizione pizzaiola calabrese. È la dimostrazione che l’eccellenza può nascere in silenzio, nelle cucine dove si impasta ogni giorno, e poi trovare il coraggio — e la qualità — per farsi riconoscere nel mondo.