Presentato in Comune il nuovo progetto rossoblù: la società guidata da Romina Pioli rinuncia ai campionati nazionali di Serie B per investire sul vivaio, reduce da una stagione con tre titoli regionali su quattro. Confermato il sostegno delle istituzioni e attesa per la riapertura del PalaKro
La Pallavolo Crotone riparte dai giovani e dalla formazione, scegliendo di concentrare le proprie risorse sul settore giovanile per la stagione sportiva 2026/2027. Il progetto è stato presentato nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone, alla presenza delle istituzioni cittadine e sportive, delle associazioni del territorio e di un rappresentante di BPER Banca, storico partner della società.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Vincenzo Voce, l’assessore allo Sport Luca Bossi, l’assessore alle Politiche sociali Maria Lucia Cosentino e il delegato provinciale del CONI Crotone, Andrea Esposito. La presenza delle realtà associative locali ha evidenziato il legame tra la società sportiva e le iniziative di aggregazione sviluppate in città.
Le istituzioni hanno confermato il proprio sostegno al club presieduto da Romina Pioli, riconoscendone il ruolo nella crescita dei ragazzi e nella promozione dello sport come strumento educativo e sociale. Nel corso della presentazione, il sindaco Voce, l’assessore Bossi e il rappresentante di BPER Banca hanno richiamato l’importanza dell’attività motoria fin dalla tenera età, sottolineando come la pratica sportiva possa favorire la socializzazione, contrastare l’isolamento e offrire un’alternativa all’uso eccessivo dello smartphone. È stato ribadito anche il valore dello studio, considerato una componente essenziale della formazione personale degli atleti.
La presidente Pioli ha descritto il significato del lavoro quotidiano svolto dalla società, evidenziando come la palestra sia diventata per molti ragazzi un luogo di incontro che va oltre il semplice allenamento: «Tanti nostri ragazzi passano interi pomeriggi in palestra, ben oltre i normali orari di allenamento. Questo dimostra la profonda funzione sociale della nostra società, che da sempre utilizza la pallavolo come veicolo per trasmettere valori sani e di inclusione, grazie anche alla sinergia con la rete associativa locale e l’Assessorato alle Politiche Sociali».
Al suo fianco, durante la presentazione, era presente il direttore tecnico Piero Asteriti, con cui è stata illustrata la strategia per il nuovo anno sportivo. La scelta più significativa riguarda la rinuncia all’iscrizione ai campionati nazionali di Serie B maschile e femminile, per destinare risorse ed energie alla crescita del vivaio.
La decisione arriva dopo una stagione particolarmente positiva per il settore giovanile rossoblù, capace di raggiungere le finali regionali in tutte le categorie femminili e di conquistare tre titoli su quattro. Un risultato descritto dalla società come senza precedenti nella storia della pallavolo calabrese, frutto del lavoro dello staff tecnico e dell’impegno dei dirigenti volontari.
Il programma 2026/27 prevede un percorso che accompagna gli atleti dalle prime esperienze con la pallavolo fino alle squadre senior. Le Scuole di Pallavolo accolgono bambine e bambini già dai 3 anni, offrendo loro la possibilità di avvicinarsi allo sport in un contesto orientato all’apprendimento e alla socializzazione. A questo primo livello si affiancano i settori giovanili maschile e femminile, sui quali si fonda lo sviluppo delle formazioni maggiori.
La linea societaria si riflette direttamente nella composizione delle squadre. La Serie C femminile sarà formata interamente da atlete Under 18, mentre nella Serie D femminile giocheranno ragazze Under 14. Anche la formazione maschile iscritta alla Serie D avrà una rosa Under 18.
Per le giovani squadre si prospetta il confronto nei campionati regionali con avversarie più esperte e spesso più mature sul piano agonistico. Una sfida che la società considera parte del percorso di crescita tecnica e personale. Le prime partite stagionali disputate in Coppa Calabria hanno già mostrato carattere e personalità, con i rossoblù capaci di misurarsi apertamente con gli avversari.
A seguire il progetto sarà uno staff che riunisce esperienza e nuove competenze. Il direttore tecnico Piero Asteriti lavorerà con Antonio Muto, Leticia Boscacci, ex olimpionica della Nazionale argentina, e Federica Lorenzetti, che porta con sé l’esperienza maturata ai massimi livelli della pallavolo italiana. Nel gruppo tecnico stanno inoltre crescendo giovani allenatori come Alessandro Muscò, Rosita Zappone, Paolo Perruccio ed Elena Manfredi, chiamati a contribuire alla continuità del movimento rossoblù.
La scelta di investire sui talenti formati in casa trova riscontro anche nei percorsi intrapresi da alcuni atleti cresciuti a Crotone. Andrea Asteriti milita attualmente in Serie A2 con la Domotek Volley Reggio Calabria, mentre Tommaso Diaco è approdato in Serie A1 alla Gas Sales Bluenergy Piacenza. Sul fronte femminile, Alexia Ioana Agheorghiesei ha ottenuto la convocazione al collegiale della Nazionale Club Italia, un riconoscimento del percorso tecnico compiuto e delle sue potenzialità.
Per la società, questi risultati rappresentano un riscontro concreto del lavoro svolto nel settore giovanile e della possibilità di accompagnare gli atleti verso categorie nazionali. Un percorso che si fonda sulla programmazione e sulla preparazione, con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni opportunità di crescita sportiva.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema degli impianti. La presidente Pioli ha richiamato la necessità di disporre di strutture adeguate per garantire allenamenti, corsi di base e gare ufficiali. Attualmente la Pallavolo Crotone svolge le proprie attività nella palestra del IV Circolo e nella nuova tensostruttura cittadina.
Sui lavori al PalaKro è intervenuto l’assessore Luca Bossi, che ha aggiornato società e famiglie sullo stato dell’intervento. Il rinnovo del parquet e dell’impianto è in fase avanzata e la riapertura della struttura è prevista nel giro di pochi mesi, consentendo alla Pallavolo Crotone di tornare nella propria sede storica.

















