Controlli ad alto impatto sull’Alto Tirreno cosentino: a Belvedere Marittimo la Polizia di Stato ha arrestato un uomo trovato in possesso di hashish, marijuana, denaro contante e due grinder
La Polizia di Stato ha arrestato a Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, un uomo nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti attivati sull’Alto Tirreno cosentino. L’operazione è stata condotta dal personale del Commissariato di P.S. di Diamante, in costante coordinamento con la Procura della Repubblica di Paola, diretta dal procuratore capo Domenico Fiordalisi.
L’arresto è scattato in flagranza di reato al termine di un controllo stradale. Gli agenti avevano fermato l’uomo dopo aver notato alcune anomalie nella sua condotta di guida. Dagli accertamenti è inoltre emerso che era privo di patente di guida, mai conseguita, e che il veicolo non era sottoposto a revisione.
Il controllo è stato quindi approfondito con una perquisizione personale. I successivi accertamenti hanno portato gli operatori a estendere la ricerca anche all’abitazione, sulla base del sospetto che potessero essere custodite ulteriori quantità di droga.
All’interno della casa, gli agenti hanno trovato una cassa nascosta in un armadio, occultata tra alcuni addobbi natalizi. Al suo interno erano presenti circa 106 grammi di hashish, confezionati in un unico panetto. In un altro punto dell’abitazione è stata invece rinvenuta marijuana per circa un grammo.
Durante la perquisizione sono stati inoltre acquisiti due grinder e 600 euro in contanti. Secondo quanto riferito dalla Polizia, il materiale rinvenuto sarebbe riconducibile a un’attività illecita di cessione di sostanze stupefacenti.
Al termine delle operazioni, il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola ha disposto per l’arrestato la misura precautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’instaurazione del procedimento giudiziario.
Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura è stata adottata sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, che dovranno essere sottoposti alla successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa. L’informazione viene pertanto fornita nel rispetto dei diritti dell’indagato.


















