Olivicoltura: a Corigliano-Rossano la prima Convention delle Città dell’Olio

olio, frantoio, olivicultura
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Dal confronto tra istituzioni, imprese e ricerca nascerà la Carta di Calabria, il documento che guiderà le future Comunità dell’Olio e il rilancio sostenibile dei territori olivicoli italiani.

La Calabria si prepara a diventare il punto di riferimento nazionale per il dibattito sul futuro dell’olivicoltura italiana. Dal 10 al 12 luglio, infatti, la città di Corigliano-Rossano ospiterà la prima Convention Nazionale delle Città dell’Olio, intitolata “L’Olivo che unisce l’Italia. Comunità dell’Olio, Comunità di Valori”, un appuntamento destinato a riunire istituzioni, imprese, ricercatori e operatori del settore attorno ai grandi temi che interessano il comparto olivicolo.

L’evento, presentato alla Cittadella regionale di Catanzaro, punta a trasformare la Calabria in un vero e proprio laboratorio nazionale dell’olivicoltura del futuro, promuovendo il confronto su questioni strategiche come la governance dei territori, la tutela del paesaggio, la salvaguardia della biodiversità, il lavoro, il ricambio generazionale e lo sviluppo dell’oleoturismo.

Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, la manifestazione rappresenta un importante riconoscimento per il ruolo della Calabria nel panorama olivicolo nazionale. L’olivicoltura, infatti, non è soltanto un settore produttivo, ma costituisce un patrimonio identitario, culturale e ambientale che caratterizza profondamente il territorio regionale.

Cuore della Convention sarà la stesura della “Carta di Calabria”, il primo documento nazionale dedicato alla nascita delle future Comunità dell’Olio. L’obiettivo è costruire una rete capace di mettere in relazione amministrazioni locali, aziende agricole, operatori turistici, associazioni, università e cittadini per dare vita a un nuovo modello di sviluppo dei territori olivicoli italiani.

La Carta proporrà una riflessione sul valore dell’olivicoltura come patrimonio civile e costituzionale, in grado di coniugare la tutela del paesaggio con la sostenibilità economica, la biodiversità, la dignità del lavoro e la valorizzazione delle aree interne del Paese.

La Convention, promossa dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e il sostegno della Regione Calabria e del Comune di Corigliano-Rossano, rappresenta il principale appuntamento annuale dell’organizzazione che riunisce 557 enti pubblici italiani.

Il programma si articolerà in tre intense giornate di lavori. La prima sarà dedicata alla Consulta degli Ambasciatori delle Città dell’Olio e al primo incontro nazionale delle Comunità dell’Olio, con tavoli di confronto dedicati alla governance locale, alla tutela della biodiversità e all’inclusione sociale nelle aree rurali.

La seconda giornata sarà invece caratterizzata dalla sessione istituzionale dal titolo “Comuni, Paesaggio e Filiera: una nuova governance per l’olivicoltura italiana”, che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle associazioni di categoria. Proprio in questa occasione sarà presentata ufficialmente la Carta di Calabria, destinata a diventare il documento di riferimento per le future politiche del settore.

Spazio anche ai riconoscimenti per gli Ambasciatori delle Città dell’Olio, assegnati a personalità che si sono distinte nella diffusione della cultura dell’olio italiano e nella valorizzazione delle produzioni di qualità.

La giornata conclusiva sarà infine dedicata all’oleoturismo e alla scoperta delle eccellenze storiche, culturali e paesaggistiche di Corigliano-Rossano, confermando come l’olio possa rappresentare non soltanto un prodotto agricolo, ma anche uno strumento di sviluppo territoriale e di promozione delle identità locali.

Con questa iniziativa, la Calabria lancia un messaggio chiaro al Paese: investire nell’olivicoltura significa investire nel futuro delle comunità, nella tutela del paesaggio e nella crescita sostenibile dei territori.