Cerisano apre le porte a 15 fotografi: la memoria del borgo raccontata attraverso le “rughe” del territorio
CERISANO (CS), 21 GIU 2026 – Un viaggio tra memoria, identità e paesaggio per raccontare l’anima più autentica di uno dei borghi più suggestivi della Calabria. È questo lo spirito di “Rughe. Le radici della memoria”, la seconda Residenza d’artista di Fotografia promossa da Rete Cinema Calabria nell’ambito del progetto di riqualificazione culturale portato avanti dall’Amministrazione comunale di Cerisano.
Dal 20 al 30 giugno, il borgo ospiterà 15 fotografi provenienti da diversi contesti geografici e culturali, senza limiti di età o nazionalità, chiamati a sviluppare un percorso di ricerca visiva dedicato al rapporto tra luoghi, persone e memoria collettiva. Il progetto è curato da Iskra Coronelli, fotografa romana che da anni conduce una ricerca artistica incentrata sui temi dell’identità, della memoria e del legame tra comunità e territorio.
Il titolo della residenza richiama una parola profondamente radicata nella tradizione locale. Nel dialetto cerisanese, infatti, le “rughe” sono i piccoli vicoli che attraversano il centro storico, collegando gli spazi più raccolti del borgo con il mondo esterno. Allo stesso tempo, il termine richiama le rughe del volto umano, segni del tempo e custodi di esperienze, emozioni e storie personali. Una doppia metafora che diventa il filo conduttore dell’intero progetto artistico.
Attraverso reportage fotografici individuali, gli artisti saranno invitati a esplorare il tessuto urbano del paese, soffermandosi sui dettagli più nascosti e sulle trasformazioni che il tempo imprime agli spazi e alle persone. L’obiettivo è restituire uno sguardo originale sulle dinamiche della comunità locale, mettendo in dialogo passato e presente attraverso il linguaggio della fotografia.
La residenza, tuttavia, non si limiterà ai confini del centro storico. Una parte significativa del lavoro sarà dedicata agli aspetti naturalistici che caratterizzano il territorio di Cerisano. Montagne, sentieri e paesaggi diventeranno protagonisti della ricerca fotografica, con particolare attenzione al Cammino di San Francesco, itinerario che attraversa il territorio comunale e rappresenta un importante simbolo identitario per la comunità.
I partecipanti saranno quindi chiamati a raccontare non soltanto le tracce della memoria custodite nelle stradine del borgo, ma anche quelle impresse nella natura circostante, costruendo una narrazione ampia e articolata del rapporto tra uomo e ambiente.
L’iniziativa coinvolge l’intera comunità cerisanese e si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale del territorio. Un progetto che punta all’inclusione, all’apertura verso esperienze internazionali e alla crescita attraverso il contributo delle nuove generazioni e delle attività formative.
Al termine della residenza, tutte le opere realizzate entreranno a far parte dell’archivio fotografico del Comune di Cerisano, contribuendo alla creazione di una memoria visiva condivisa destinata a preservare e tramandare l’identità del territorio.
Le Residenze d’artista confermano così la vocazione di Cerisano come luogo di incontro tra arte e comunità, dove la fotografia diventa uno strumento privilegiato per interpretare il presente e custodire il passato. Un’idea che richiama le parole del grande fotografo Eugene Smith, secondo cui: “A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’elevata profondità di sentimento?”. Una riflessione che sintetizza perfettamente la filosofia del progetto, nato dalla collaborazione tra Rete Cinema Calabria e Comune di Cerisano per costruire un nuovo racconto del borgo, capace di coniugare innovazione, emozione e memoria.
L’iniziativa è sostenuta dalla Linea B dei fondi del Ministero della Cultura (MIC) dedicati ai progetti di rigenerazione culturale e sociale dei borghi storici.

















