Aspromonte, torna “Radici”: arte e natura al centro della quarta edizione

Aspromonte, torna “Radici”: arte e natura al centro della quarta edizione
Aspromonte, torna “Radici”: arte e natura al centro della quarta edizione

L’Aspromonte ospiterà dal 27 luglio al 2 agosto la quarta edizione di Radici, il progetto di residenza artistica di Embody Art che unirà ricerca creativa, territorio e partecipazione pubblica con un festival dedicato al dialogo tra arte, memoria e paesaggio

L’Aspromonte si prepara ad accogliere una nuova edizione di Radici, il progetto di residenza artistica interdisciplinare promosso da Embody Art, che dal 2023 trasforma il territorio montano in un laboratorio di sperimentazione creativa. L’appuntamento è fissato dal 27 luglio al 2 agosto al Rifugio Il Boschetto, situato ai Piani dello Zomaro (RC), nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

L’iniziativa rappresenta un percorso di ricerca che mette in relazione arte, natura e comunità locali. Nato a Bologna grazie all’associazione culturale Tugende ASD, il collettivo Embody Art ha scelto l’Aspromonte come luogo privilegiato per sviluppare una riflessione sul rapporto tra il corpo, il paesaggio e l’identità, trasformando il contesto naturale in parte integrante del processo creativo.

Negli anni il progetto si è consolidato grazie alla collaborazione con l’associazione Boschetto Fiorito, che ha accompagnato gli artisti nella scoperta del bosco e della sua storia, favorendo la nascita di una rete di relazioni con guide del CAI – Sezione Aspromonte, artigiani, artisti e aziende agricole del territorio. Un intreccio di esperienze che ha contribuito a rafforzare il legame tra la produzione artistica e il patrimonio culturale locale.

Alla base della ricerca di Embody Art vi è lo studio del corpo in movimento e del suo dialogo con gli spazi naturali. Ogni residenza amplia questo percorso coinvolgendo nuovi partecipanti e discipline artistiche, con l’obiettivo di creare opere che nascano dall’incontro tra persone, ambiente e memoria collettiva.

Ogni edizione è stata caratterizzata da un tema specifico: il viaggio nel 2023, l’identità nel 2024 e la memoria nel 2025. Per il 2026 il focus sarà dedicato alla terra, alla materia e al concetto di ciclicità, esplorando il rapporto tra elementi naturali, trasformazioni del corpo e rituali condivisi che attraversano il tempo.

Il progetto, completamente autofinanziato, continua a svilupparsi grazie alla collaborazione tra artisti e realtà locali, mantenendo una dimensione aperta e partecipativa. Più che un semplice evento, Radici si propone come un percorso in continua evoluzione, capace di favorire l’incontro tra pratiche creative differenti e nuove forme di espressione.

Il programma sarà articolato in due fasi. Dal 27 al 31 luglio si svolgerà la residenza dedicata alla ricerca e alla creazione artistica condivisa, mentre 1 e 2 agosto saranno riservati al Festival Arti D’Asprumunti, aperto al pubblico con laboratori, workshop, un’escursione guidata e la restituzione finale del lavoro realizzato dagli artisti attraverso performance e interventi site-specific immersi nel paesaggio dell’Aspromonte.