Ascoli, anticipato lo sfratto del Tribunale: Agostini e Monti scrivono alla Procura generale

Ascoli, anticipato lo sfratto del Tribunale: Agostini e Monti scrivono alla Procura generale
Ascoli, anticipato lo sfratto del Tribunale: Agostini e Monti scrivono alla Procura generale

La sentenza che dispone la restituzione anticipata del Palazzo di Giustizia di Ascoli Piceno apre un nuovo fronte istituzionale: i vertici del Tribunale e della Procura chiedono di valutare un ricorso per Cassazione e la sospensione dell’esecuzione per evitare ripercussioni sull’attività giudiziaria

Il caso dello sfratto del Tribunale di Ascoli Piceno arriva all’attenzione dei vertici giudiziari delle Marche. Il presidente del Tribunale, Raffaele Agostini, e il procuratore della Repubblica, Umberto Monti, hanno trasmesso una comunicazione al presidente della Corte d’Appello e al procuratore generale di Ancona per richiamare l’attenzione sulle conseguenze della sentenza che ha anticipato la restituzione dell’immobile sede del Palazzo di Giustizia.

Il provvedimento accoglie la richiesta del proprietario, il fondo Investire Sgr, che aveva già ottenuto la restituzione dell’edificio per il prossimo 29 dicembre. La decisione giudiziaria ha quindi modificato i tempi previsti per il rilascio della struttura, rendendo necessario un confronto sulle possibili iniziative da intraprendere.

Nella comunicazione, Agostini e Monti evidenziano che la sentenza, pur essendo immediatamente esecutiva, non è definitiva. Da qui l’ipotesi di un ricorso per Cassazione da parte dell’Avvocatura dello Stato, accompagnato da un’istanza di sospensione dell’esecuzione ai sensi dell’articolo 373, motivata dal rischio di un «danno irreparabile».

I due magistrati richiamano inoltre un passaggio della stessa pronuncia, nella quale vengono indicate le opportune valutazioni da compiere durante la fase esecutiva, con particolare riferimento ai tempi e alle modalità dello sgombero dell’immobile.