Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo al centro della protesta del Consiglio di Istituto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre: stop al trasferimento dei bambini, chiesto rispetto del diritto all’istruzione e convocato un tavolo tecnico in Prefettura
La Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo di Reggio Calabria diventa il simbolo di una battaglia istituzionale e civile per la tutela dei più piccoli. Il Consiglio di Istituto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre ha infatti deciso di opporsi con fermezza allo sfratto disposto dall’Amministrazione comunale, ritenuto dannoso per il benessere psicologico dei bambini e destabilizzante per l’intera comunità scolastica.
La decisione è maturata durante una seduta straordinaria aperta, ospitata nella Sala Federica Monteleone del Consiglio regionale, convocata per favorire un confronto pubblico e trasparente. All’incontro, nonostante l’invito formale, non hanno partecipato rappresentanti del Comune, mentre erano presenti l’assessora regionale all’Istruzione Eulalia Micheli e l’eurodeputata Giusi Princi, insieme al dirigente scolastico, ai docenti e alle famiglie degli alunni coinvolti.
Il nodo del contendere riguarda la delibera di Giunta comunale del 24 dicembre 2025, che prevede il trasferimento immediato dei bambini dal plesso Eremo alla sede di San Brunello a partire dal 7 gennaio. Una scelta motivata dalla necessità di destinare gli attuali locali a un’associazione beneficiaria di fondi comunitari, ma che arriva a distanza di appena un anno dall’assegnazione degli stessi spazi alla scuola.
Secondo l’Istituto, si tratta di una decisione unilaterale e temporanea, destinata a generare nuova incertezza già a giugno, oltre a violare il principio della territorialità su cui le famiglie avevano basato l’iscrizione dei propri figli. Un ulteriore spostamento, il terzo in pochi anni, rischierebbe di compromettere la continuità educativa, l’organizzazione delle famiglie e persino il futuro occupazionale di docenti e personale ATA.
«Questa precarietà mina la fiducia dei genitori e mette a rischio le iscrizioni», ha spiegato la dirigente scolastica Sonia Barberi, sottolineando l’urgenza di una soluzione stabile. Da qui l’intervento della Prefettura, che ha convocato un tavolo tecnico-istituzionale per affrontare una vicenda definita delicata e prioritaria.
L’obiettivo dichiarato del Consiglio di Istituto è chiaro: garantire ai bambini della Scuola dell’Infanzia Eremo il diritto a crescere e imparare in un ambiente sicuro e continuo, nel rispetto dell’articolo 34 della Costituzione.


















