Il docente 63enne è stato condannato con rito abbreviato per violenza sessuale su minorenne, nella forma attenuata delle molestie. Dovrà risarcire la famiglia con 5 mila euro. L’insegnante si dichiara innocente e annuncia appello.
VICENZA, 25 OTT 2026 – Un professore di 63 anni di Valdagno, in provincia di Vicenza, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per una vicenda relativa a un episodio avvenuto nel maggio 2024 in una scuola media. Secondo l’accusa, il docente avrebbe baciato sulle labbra un’alunna di 12 anni. La sentenza è stata pronunciata il 22 ottobre 2026 dal giudice Salvadori, al termine di un processo con rito abbreviato.
Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento della famiglia della ragazza, costituitasi parte civile, per 5 mila euro, oltre a 4 mila euro per le spese legali. Il professore, che era stato sospeso dal servizio dopo i fatti e risulta tuttora sospeso, si è sempre dichiarato innocente e ha annunciato che ricorrerà in appello.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l’episodio sarebbe avvenuto durante un corso pomeridiano di approfondimento frequentato dalla ragazza, che non era alunna delle classi mattutine del docente. Quel giorno la studentessa avrebbe voluto mostrargli un video sul proprio telefono. Per riuscire a parlarne in un ambiente meno rumoroso, i due si sarebbero spostati in un’altra aula, rimanendo soli.
In quel momento, secondo l’accusa, l’insegnante l’avrebbe abbracciata e baciata sulle labbra. La ragazza, scossa, si sarebbe allontanata e avrebbe raccontato l’accaduto al padre, che l’attendeva all’uscita della scuola, e successivamente alla madre.
Il giorno seguente i genitori avrebbero contattato la scuola. Il dirigente avrebbe informato l’ufficio scolastico provinciale e, nel giro di pochi giorni, il professore sarebbe stato sospeso. La famiglia si è poi rivolta ai carabinieri di Valdagno, dando avvio alla vicenda giudiziaria.
La versione del professore
Il docente ha fornito una ricostruzione diversa. Ha riferito di essere rimasto solo con la studentessa e di aver parlato con lei delle rispettive famiglie. Secondo la sua versione, la ragazza lo avrebbe abbracciato per consolarlo dopo aver saputo del lutto che lo aveva colpito. Durante quel gesto, i loro volti si sarebbero toccati accidentalmente: il professore nega quindi di averla baciata volontariamente.
La studentessa è stata ascoltata nell’ambito di un incidente probatorio e, secondo quanto riportato dalla fonte, ha confermato il proprio racconto.
La condanna è arrivata al termine del processo di primo grado. L’annunciato ricorso in appello apre ora una nuova fase giudiziaria della vicenda
Valdagno, professore condannato a oltre due anni per aver baciato un’alunna di 12 anni
Il docente 63enne è stato condannato con rito abbreviato per violenza sessuale su minorenne, nella forma attenuata delle molestie. Dovrà risarcire la famiglia con 5 mila euro. L’insegnante si dichiara innocente e annuncia appello.
Un professore di 63 anni di Valdagno, in provincia di Vicenza, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per una vicenda relativa a un episodio avvenuto nel maggio 2024 in una scuola media. Secondo l’accusa, il docente avrebbe baciato sulle labbra un’alunna di 12 anni. La sentenza è stata pronunciata il 22 ottobre 2026 dal giudice Salvadori, al termine di un processo con rito abbreviato.
Il giudice ha inoltre disposto il risarcimento della famiglia della ragazza, costituitasi parte civile, per 5 mila euro, oltre a 4 mila euro per le spese legali. Il professore, che era stato sospeso dal servizio dopo i fatti e risulta tuttora sospeso, si è sempre dichiarato innocente e ha annunciato che ricorrerà in appello.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, l’episodio sarebbe avvenuto durante un corso pomeridiano di approfondimento frequentato dalla ragazza, che non era alunna delle classi mattutine del docente. Quel giorno la studentessa avrebbe voluto mostrargli un video sul proprio telefono. Per riuscire a parlarne in un ambiente meno rumoroso, i due si sarebbero spostati in un’altra aula, rimanendo soli.
In quel momento, secondo l’accusa, l’insegnante l’avrebbe abbracciata e baciata sulle labbra. La ragazza, scossa, si sarebbe allontanata e avrebbe raccontato l’accaduto al padre, che l’attendeva all’uscita della scuola, e successivamente alla madre.
Il giorno seguente i genitori avrebbero contattato la scuola. Il dirigente avrebbe informato l’ufficio scolastico provinciale e, nel giro di pochi giorni, il professore sarebbe stato sospeso. La famiglia si è poi rivolta ai carabinieri di Valdagno, dando avvio alla vicenda giudiziaria.
La versione del professore
Il docente ha fornito una ricostruzione diversa. Ha riferito di essere rimasto solo con la studentessa e di aver parlato con lei delle rispettive famiglie. Secondo la sua versione, la ragazza lo avrebbe abbracciato per consolarlo dopo aver saputo del lutto che lo aveva colpito. Durante quel gesto, i loro volti si sarebbero toccati accidentalmente: il professore nega quindi di averla baciata volontariamente.
La studentessa è stata ascoltata nell’ambito di un incidente probatorio e, secondo quanto riportato dalla fonte, ha confermato il proprio racconto.
La condanna è arrivata al termine del processo di primo grado. L’annunciato ricorso in appello apre ora una nuova fase giudiziaria della vicenda


















