Sciopero generale in Calabria, piazze e mobilitazione: a Reggio mille manifestanti

Sciopero generale in Calabria, piazze e mobilitazione: a Reggio mille manifestanti
Sciopero generale in Calabria, piazze e mobilitazione: a Reggio mille manifestanti

Lo sciopero generale del 30 ottobre coinvolge lavoratori e studenti anche in Calabria: a Reggio Calabria circa un migliaio di persone ha partecipato al corteo Usb, mentre sul fronte ferroviario non si registrano cancellazioni nelle prime ore della giornata

La Calabria partecipa alla giornata di sciopero generale del 30 ottobre, con lavoratori e studenti scesi in piazza per manifestare contro il carovita, le politiche economiche e le scelte legate alla spesa militare. Il momento più partecipato della mobilitazione regionale si è registrato a Reggio Calabria, dove circa un migliaio di persone si è ritrovato in piazza De Nava per prendere parte al corteo organizzato dall’Unione sindacale di base (Usb).

La manifestazione ha riunito componenti diverse del mondo del lavoro e della scuola. Studenti e lavoratori hanno condiviso la protesta, portando all’attenzione temi che riguardano le condizioni economiche e sociali, le prospettive delle nuove generazioni e la necessità di maggiori investimenti nei servizi pubblici.

Tra i partecipanti, una giovane manifestante ha sottolineato il valore della presenza degli studenti nelle piazze, anche in solidarietà con le mobilitazioni organizzate in altre città italiane ed europee. La protesta, ha spiegato, nasce dalla volontà di non essere considerati soltanto il futuro, ma di vedere riconosciuto il ruolo dei giovani nella società di oggi.

A intervenire è stato anche Peppe Marra, esponente di Usb Calabria, che ha evidenziato la convergenza tra le rivendicazioni dei lavoratori e quelle degli studenti. Secondo Marra, la partecipazione congiunta rappresenta un segnale di disagio sociale legato alle difficoltà economiche e alle condizioni di vita di una parte della popolazione.

Alla mobilitazione ha aderito anche Orsa Porti. Il rappresentante Domenico Macrì ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze delle scelte di bilancio, contestando l’eventualità che le risorse destinate alle politiche militari vadano a discapito di settori come sanità, istruzione, trasporti e servizi sociali. Nel corso della giornata è stata inoltre ricordata la partecipazione di diverse realtà portuali allo sciopero.

Diverso, almeno nelle prime ore, il quadro relativo alla circolazione ferroviaria. Secondo il monitoraggio effettuato nelle principali stazioni calabresi, non risultavano treni cancellati; su alcune tratte, soprattutto quelle a lunga percorrenza, erano stati segnalati soltanto ritardi compresi tra cinque e venti minuti.

Lo sciopero generale proclamato dall’Usb aveva coinvolto anche il settore dei trasporti, ma l’agitazione ferroviaria era stata oggetto di precettazione da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Una circostanza che ha contribuito a mantenere regolare la programmazione dei collegamenti ferroviari, almeno all’inizio della giornata.