Un incontro organizzato dal Rotary Club Rende e dal Rotaract Club Rende al Best Western Premier Villa Fabiano Hotel di Rende (CS) ha messo in luce la problematica della radioattività naturale impropria in Calabria, con particolare attenzione a Crotone, dove materiali industriali storici hanno concentrato radionuclidi naturali, sollevando questioni di sicurezza ambientale e sanitaria
Un approfondimento sulla radioattività ha riunito nei giorni scorsi esperti, cittadini e studenti presso il Best Western Premier Villa Fabiano Hotel di Rende (in provincia di Cosenza), grazie all’organizzazione congiunta del Rotary Club Rende e del Rotaract Club Rende. Il dibattito ha focalizzato l’attenzione sulla radioattività naturale impropria, fenomeno determinato dall’azione umana su materiali già presenti in natura, con particolare riferimento al territorio di Crotone, dove cicli produttivi chimici e fosfatici storici hanno lasciato tracce radiologiche sotto strade, piazzali e vespai di edifici pubblici e privati.
Il dott. Salvatore Procopio, tecnico ARPACAL e specialista in Fisica Sanitaria, ha illustrato come materiali classificati TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials) abbiano incrementato la radioattività ambientale, con concentrazioni locali fino a sei-sette volte superiori al fondo naturale. Le indagini hanno permesso di mappare 16 “hot spot” nel territorio crotonese, mentre il monitoraggio del radon in edifici confinati evidenzia ulteriori criticità per la salute pubblica.
A moderare la serata è stata la prof.ssa Anna Mastroberardino, Ordinaria di Fisica delle Alte Energie presso l’Università della Calabria, che ha favorito il confronto tra pubblico e relatore. L’evento ha sottolineato l’importanza della normativa vigente, come il Decreto Legislativo n. 101/2020, e il ruolo attivo di enti di controllo come ARPACAL e la Prefettura di Crotone nel monitoraggio costante delle aree coinvolte.
Il dibattito, aperto a domande e osservazioni, ha confermato l’interesse dei cittadini verso temi di radioattività, salute ambientale e responsabilità istituzionale, inserendosi nelle attività culturali e divulgative del Rotary Club Rende e del Rotaract Club Rende, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza e conoscenza scientifica sul territorio calabrese.


















