Parte il progetto “ACCOGLIE” della Prefettura per rafforzare l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi: per 18 mesi istituzioni e realtà del privato sociale lavoreranno insieme su servizi, accoglienza, mediazione culturale e formazione degli operatori
Prende il via a Vibo Valentia il progetto “Vibo Valentia ACCOGLIE – Rete istituzionale per l’integrazione dei cittadini di Paesi terzi”, un percorso di 18 mesi pensato per rendere più efficace e coordinata la risposta del territorio alle esigenze delle persone provenienti da Paesi terzi. L’iniziativa, avviata ufficialmente il 1° settembre 2026, mette al centro integrazione, servizi e collaborazione istituzionale.
A guidare il progetto sarà la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Vibo Valentia, individuata come capofila, insieme ai partner Carretera Central ETS e Brutia ETS Adozioni Internazionali. Il programma è finanziato attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 (FAMI), nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 2 – Migrazione legale/Integrazione.
Il progetto nasce dalla necessità di consolidare la rete degli attori che, a diverso titolo, operano nell’ambito della governance migratoria. L’obiettivo è intervenire sulle modalità con cui istituzioni e soggetti del privato sociale collaborano, favorendo una maggiore capacità di individuare i bisogni e fornire risposte tempestive, accessibili e inclusive.
Il percorso avrà come elemento centrale il capacity building, rivolto agli operatori pubblici e alle organizzazioni del privato sociale coinvolte nella gestione dei processi di integrazione. L’intento è rafforzare competenze, strumenti e modalità di cooperazione, così da rendere più strutturata l’azione della rete territoriale.
Tra le priorità individuate figura innanzitutto il rafforzamento della governance migratoria locale. In questo ambito un ruolo importante sarà affidato al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, attraverso il quale sviluppare strumenti operativi condivisi e favorire un coordinamento più efficace tra i diversi soggetti coinvolti.
Un secondo asse riguarda l’accesso ai servizi. Il progetto prevede interventi di mediazione linguistico-culturale e strumenti di comunicazione multilingue, con l’obiettivo di ridurre le difficoltà che possono ostacolare il rapporto tra cittadini di Paesi terzi e servizi presenti sul territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al sistema provinciale di accoglienza. Le attività previste puntano a migliorarne qualità e trasparenza, attraverso iniziative di qualificazione rivolte agli enti gestori, con l’obiettivo di consolidare gli standard delle attività rivolte alle persone accolte.
Completa il programma un percorso formativo destinato agli operatori delle amministrazioni pubbliche e del privato sociale. La formazione rappresenterà uno degli strumenti attraverso cui accrescere le competenze professionali e favorire una gestione maggiormente coordinata delle diverse dimensioni dell’integrazione.
Il progetto accompagnerà questo lavoro per i prossimi 18 mesi, intervenendo contemporaneamente su governance, comunicazione, accoglienza e formazione: quattro ambiti considerati fondamentali per costruire un modello di integrazione più coordinato, efficace e accessibile.

















