Claudio Baglioni riaccende la magia di Piazza di Siena tra passato, presente e futuro

La locandina di "Che notte è questa" di Claudio Baglioni (fonte: pagina ufficiale Facebook)
La locandina di "Che notte è questa" di Claudio Baglioni (fonte: pagina ufficiale Facebook)

«Nello stesso sogno è dura stare insieme», canta Claudio Baglioni, ma quando ritrova la sua gente la sintonia si rinnova senza sforzo. Ne è stata prova visibile l’euforia travolgente che ha riempito la prima delle sette serate romane destinate ad animare Piazza di Siena fino al 1° novembre.

Nel cuore verde di Villa Borghese — tra il Casino dell’Orologio, la Fontana dei Cavalli Marini e il Tempietto di Diana — è andato in scena il ritorno sul palco.

Un rientro atteso e carico di significato dopo la polmonite interstiziale acuta che lo ha colpito nella prima parte di questo travagliato 2026. A seguire nei mesi, lasciando persino l’ombra del timore di non poter più riprendere l’attività dal vivo. Da sempre amante dei ricorsi storici, il cantautore è risalito sul palco il 24 ottobre, a 44 anni esatti dallo storico concerto del 1982 che richiamò oltre 250 mila persone. Questa volta la capienza complessiva delle sette serate sarà di 44.800 spettatori: le dimensioni di un intero stadio frazionate nell’intimità del parco cittadino.

Il filo della memoria e il legame con il pubblico

Io c’ero quel 24 ottobre 1982, una bimba adolescente arrivata dalla Calabria con il cuore pieno di sogni e i piedi nella pioggia a fare da cornice a una notte indimenticabile. E ho voluto esserci di nuovo nella stessa data, più di quarant’anni dopo. Quel concerto dell’82 non fu un semplice spettacolo: fu un evento vissuto con un’intensità rara. Non c’era internet, non c’erano i social media, eppure ci siamo sentiti parte di una comunità unita da affinità elettive.

Anche stavolta, c’è stata commozione ed entusiasmo. Siamo cambiati tutti, è l’unica certezza. Un ragazzo davanti a me ne è uscito commosso ed è stato bellissimo vederlo con il viso rigato dalle lacrime!

Il clima celebrativo di queste serate evoca l’atmosfera respirata nello stesso posto nel 2010 con le otto date di Sei Zero di Renato Zero. Nel caso di Baglioni, l’evento si inserisce nell’onda lunga di cinquantacinque anni di carriera. La serata si è aperta con proiezioni e immagini dell’evento del 1982, prima dell’ingresso sul palco di Giovanni Baglioni — nato appena cinque mesi prima di quella storica data dell’82. Chitarrista di grande sensibilità, Giovanni ha introdotto l’evento con due suoi brani strumentali, Get up! e Roots.

A seguire, le quattro coriste e la voce fuori campo di Claudio hanno intonato Notte di note (note di notte), per poi lasciare spazio al cantautore. Baglioni ha fatto il suo ingresso cantando l’inedito Che notte è questa! (in uscita digitale il 13 novembre): «Che notte è questa / è una notte che non c’era stata ancora / che non si era mai vista prima / e così mai più nessuna / che ci inghiotte e s’accende e ci colora…».

Lo spettacolo: architetture visive e la scaletta dei sessant’anni di musica

Sul palco, Baglioni propone una scaletta imponente di circa quaranta brani. Ad accompagnarlo c’è un’orchestra di quattordici elementi guidata dalle chitarre di Paolo Gianolio e Chicco Gussoni, insieme a quattro coriste. Alle loro spalle, proiezioni e grafiche curate dallo stesso Baglioni che, richiamando la sua formazione da architetto, spaziano dalle strutture razionaliste dell’Eur alle stazioni spaziali. Oltre ai contributi video che rievocano le coreografie dei tour passati.

La prima parte ha affiancato “Io sono qui”, “Dagli il via” e “Acqua dalla luna” a “Gli anni più belli”, “Uomini persi”, “Noi no” e “Avrai”, lasciando spazio anche a episodi più raccolti come “Io me ne andrei”. 

Uno dei momenti più intensi è stato il duetto tra padre e figlio su Con tutto l’amore che posso, eseguito a voce e chitarra (con Giovanni alla chitarra-arpa resa celebre da Michael Hedges). La struttura dello show si è poi articolata attraverso tre suggestivi medley “cromatici”, richiamando la celebre canzone Le vie dei colori.

Il Medley Giallo: Le vie dei colori, Un po’ di più, W l’Inghilterra e Porta Portese. A seguire, Medley Rosso: Amore bello, Solo, Niente più e Sabato pomeriggio. Infine, Medley Blu: Poster, Cuore d’aliante, Uomo di varie età e Sono io.

Manca all’appello il Medley Nero: sarà una delle prossime sorprese?

A chiudere i tempi regolamentari della scaletta sono arrivati tre classici assoluti: Mille giorni di te e di me, E tu… e Questo piccolo grande amore. Per il bis finale, la sequenza ha inanellato Strada facendo, Via e La vita è adesso.

A suggellare il saluto, Con voi cantata dal coro. “È stato sublime”, ha detto Baglioni al pubblico

A differenza del 1982, l’allestimento ha previsto sedie posizionate direttamente sul prato. Tuttavia, la manifestazione ha suscitato le proteste del comitato di Villa Borghese, che ha ricordato i vincoli di tutela dell’area chiedendo di restituire Piazza di Siena alla cittadinanza senza strutture né sbarramenti.

Le prospettive per il futuro

Mentre si svolgono le date romane, l’entourage guarda già all’estate 2027 per il GrandTour La Vita È Adesso: un itinerario di 80 giorni attraverso l’Italia con 50 concerti previsti in città d’arte, siti archeologici e luoghi di rilievo storico e ambientale, riprogrammato di un anno a causa dello stop forzato di salute. Il tour si concluderà a Roma il 23 ottobre 2027 con una tappa ai Fori Imperiali. L’evento finale che segnerà il congedo definitivo dalle scene è previsto per il 2028, con l’ipotesi dell’aeroporto di Centocelle, quartiere d’origine dell’artista.

La set list completa del concerto del 24 ottobre 2026

Notte di note note di notte (cantata dal coro, con la voce di Claudio Baglioni nel finale)
Che notte è questa! (inedito)
Io sono qui
Dagli il via
Acqua dalla luna
Gli anni più belli
Domani mai
Uomini persi
Noi no
Un nuovo giorno o un giorno nuovo
Avrai
Quante volte
E adesso la pubblicità
Io me ne andrei
Con tutto l’amore che posso (con Giovanni Baglioni)
Amori in corso
Quanto ti voglio
Le vie dei colori / Un po’ di più / W l’Inghilterra / Porta Portese
Amore bello / Solo / Niente più / Sabato pomeriggio
Poster / Cuore di aliante / Uomo di varie età / Sono io
Mille giorni di te e di me
E tu
Questo piccolo grande amore
Strada facendo
Via
La vita è adesso
Con voi (cantata dal coro)

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