“Le verità”di Giuseppe Alessio Nuzzo in primo piano al MGFF

“Le verità”: una scommessa italiana nel thriller psicologico

CATANZARO, 1 AGO 2017 – Ieri sera, alle 21.30, l’Area Porto ha ospitato un evento imperdibile per gli appassionati di cinema: al Magna Graecia Film Festival (MGFF) si è tenuto il red carpet e la premiazione della regista Patricia Riggen, seguiti dalla proiezione del film “Le verità” di Giuseppe Alessio Nuzzo.

La mattina, dopo la conferenza stampa di presentazione, abbiamo intervistato il regista Giuseppe Alessio Nuzzo e l’attore Massimo Poggio per ottenere una prospettiva più approfondita su questo thriller psicologico. Vi consigliamo di guardare le interviste video allegate a questo articolo per prepararvi al meglio alla visione del film, che noi, da appassionati di thriller, abbiamo visto con grande piacere.

“Le verità”: un viaggio tra realtà e visioni

“Le verità” è un film del 2017 diretto da Giuseppe Alessio Nuzzo che ha fatto il suo debutto nelle sale italiane il 27 aprile di quest’anno. La trama segue il giovane imprenditore Gabriele Manetti, interpretato da Francesco Montanari, che, al ritorno da un viaggio d’affari in India, scopre di avere la capacità di prevedere il futuro. Questo dono inaspettato lo porta a riconsiderare le certezze della sua vita, mettendo in discussione il suo rapporto con la fidanzata Michela (Nicoletta Romanoff) e con gli amici.

Le riprese del film sono state effettuate tra Napoli e le zone circostanti, con scene iconiche girate nel centro storico della città, tra cui l’ultimo esame di Alfredo nella clinica neurologica del primo policlinico di Napoli. Questo contesto autentico aggiunge profondità e realismo alla pellicola.

Realizzato da un team interamente under 35, “Le verità” ha beneficiato del supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del progetto Film4Young. Nuzzo, alla sua opera prima, si è avventurato in un genere poco esplorato in Italia, ispirandosi a capolavori internazionali come “Vanilla Sky” e “Inception”.

Interviste esclusive di Calabria Magnifica

Durante la conferenza stampa, abbiamo intervistato il regista Giuseppe Alessio Nuzzo e l’attore Massimo Poggio per comprendere meglio il film. “La nostra è una scommessa,” ha detto Nuzzo. “Facciamo un genere che in Italia non c’è ma all’estero è molto amato. Speriamo che il pubblico esca dalla area Porto di Catanzaro con qualche dubbio sulle proprie certezze.”

Abbiamo contattato telefonicamente Francesco Montanari, che ha condiviso con noi i motivi per cui ha scelto di partecipare al progetto “Le verità”. L’attore ha spiegato: “Ho scelto questo film per la sua sceneggiatura avvincente. Interpreto Gabriele, un giovane imprenditore in crisi dopo aver sviluppato premonizioni sul futuro. È un ruolo complesso, che rappresenta un momento di crescita e di solitudine estrema.”

Massimo Poggio, nel descrivere il suo personaggio in “Le verità”, ha sottolineato il ruolo cruciale che questo ricopre nel film. “Il personaggio che interpreto è un tecnico nello stabilimento che, in qualche modo, offre al protagonista la possibilità di vedere le cose da una prospettiva diversa,” ha dichiarato l’attore. “Il film si sposta attraverso ambienti e realtà diverse, portandoci sul confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginario. Il mio personaggio, una sorta di figura enigmatica e irraggiungibile, è fondamentale per il viaggio emotivo del protagonista.” Poggio ha anche sottolineato la complessità del film, chiarificando che non è una commedia. “Questo non è un film facile,” ha continuato l’attore. “La sua importanza risiede nel fatto che la troupe è composta da individui pieni di energia e determinazione. Lavorare su questo progetto è stata un’esperienza personale significativa per me.”

Ecco invece cosa ci ha detto al telefono Nicoletta Romanoff, che interpreta la fidanzata di Gabriele. L’attrice ha sottolineato la complessità del suo personaggio: “Michela presenta più livelli psicologici, incarnando diversi ruoli. È una sfida mettersi in gioco con un giovane regista che sperimenta.”

Per avere un quadro più completo, abbiamo contattato anche Anna Safroncik, che interpreta il ruolo di Aylin. L’attrice ha descritto il suo personaggio come una pittrice libera che diventa fonte di ispirazione per Gabriele. “Risveglia i suoi istinti artistici e lo ricollega alla vita che vorrebbe. È un personaggio positivo, forte e determinato,” ha spiegato Safroncik, anticipando anche il suo prossimo ruolo in una fiction per Canale 5.

“Le verità” di Nuzzo 1/2 – intervista all’attore Massimo Poggio | MGFF 2017

La recensione di Calabria Magnifica: «Un thriller che sfida la moralità del mondo del lavoro»

“Le verità”, il thriller psicologico di Giuseppe Alessio Nuzzo, affronta con lucidità tematiche cruciali legate al mondo del lavoro in Italia, avvicinandosi a quel filone del cinema francese capace di intrecciare piani narrativi complessi senza sottrarsi al confronto diretto con la realtà sociale.

Il protagonista, Gabriele, si trova di fronte a decisioni laceranti che mettono alla prova la sua integrità morale: gli viene chiesto di licenziare operai che conosce da sempre e di chiudere gli occhi su gravi mancanze nella manutenzione, potenzialmente pericolose per la sicurezza collettiva. Questi dilemmi etici, inseriti in una struttura narrativa volutamente ambigua, sono costruiti per spingere lo spettatore a una riflessione che va oltre il destino individuale del personaggio, interrogando la moralità stessa della nostra società civile.

Nuzzo riesce a costruire una tensione costante, mantenendo il pubblico in sospeso e costringendolo a confrontarsi con domande profonde e scomode. Le scelte di Gabriele diventano così un prisma attraverso cui osservare le contraddizioni del mondo del lavoro contemporaneo, mostrando come queste si riflettano inevitabilmente sulla vita privata e sulle relazioni umane.

“Le verità” non si limita a intrattenere, ma invita lo spettatore a porsi interrogativi urgenti e necessari, confermandosi come un film di forte rilevanza sociale e morale.