“Mani Legate” di Tiziana Serraino: il nuovo singolo tra denuncia sociale, identità musicale dialettale e una produzione artistica che unisce radici del territorio e sonorità rock contemporanee
“Mani Legate” di Tiziana Serraino segna un nuovo capitolo della ricerca artistica della cantautrice, che attraverso il linguaggio della denuncia sociale, del dialetto reggino e di un impianto sonoro dal respiro rock mediterraneo, porta all’attenzione un’opera intensa e profondamente identitaria.
In uscita oggi, 3 aprile 2026, il singolo si presenta come un lavoro che supera la dimensione della semplice pubblicazione musicale, affermandosi come un vero e proprio manifesto artistico. Il brano è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali e negli store online, accompagnato da un videoclip che sarà reso pubblico alle ore 14:00 su YouTube.
Il progetto si sviluppa attorno a una forte componente di identità linguistica e culturale, con l’utilizzo del dialetto come strumento espressivo privilegiato. Una scelta che non rappresenta solo un tratto stilistico, ma una precisa dichiarazione di appartenenza e autenticità, inserita in un percorso musicale che valorizza le radici territoriali senza rinunciare a una dimensione contemporanea e internazionale.
Al centro del brano emerge una riflessione sul senso di impotenza moderna, sulle dinamiche di manipolazione e sulla difficoltà dell’individuo di reagire alle ingiustizie globali. “Mani Legate” diventa così una metafora della condizione umana contemporanea, sospesa tra consapevolezza e paralisi, e attraversata da un’urgenza espressiva che si traduce in un vero e proprio atto di resistenza artistica.
La produzione musicale porta la firma di Mujura, cantautore e polistrumentista con un lungo percorso accanto a Eugenio Bennato, che costruisce un arrangiamento dal forte impatto sonoro, capace di fondere elementi etnici, rock e suggestioni mediterranee. Il risultato è un equilibrio tra intensità vocale e struttura musicale, che amplifica il messaggio del brano senza sovrastarlo.
Anche il videoclip assume un ruolo centrale nel progetto: ideato e diretto dalla stessa Tiziana Serraino, è stato realizzato con le riprese e il montaggio di Gabriele Gambacorta, che traduce in immagini un immaginario simbolico legato al concetto di costrizione e liberazione. L’intera produzione nasce e si sviluppa nella provincia di Reggio Calabria, sottolineando il valore creativo del territorio e la collaborazione tra professionisti locali.
Nel racconto artistico si inserisce anche il riferimento al percorso di crescita musicale dell’artista, che riconosce l’incontro con Mujura come un passaggio fondamentale, avvenuto attraverso una rete di relazioni artistiche che ha contribuito a definire l’attuale direzione del progetto.
“Per me il dialetto non è una moda, ma l’unico modo per essere davvero viscerale e onesta con chi mi ascolta,” dichiara Tiziana Serraino. “In ‘Mani Legate’ ho voluto usare la mia lingua per raccontare un disagio universale. L’incontro con Mujura, avvenuto grazie al ‘ponte’ artistico e umano di un cantautore dalla penna raffinata come Fabio Macagnino — parte di quella preziosa realtà creativa che rende orgogliosa la nostra terra — è stato fondamentale. Mujura ha saputo dare a queste radici un respiro rock e contemporaneo, mentre curare personalmente la regia del video mi ha permesso di chiudere il cerchio, dando un volto a quelle ‘mani legate’.”


















