Rappresentazione della Via Crucis Vivente a Prumo-Riparo e Cannavò prevista per il 12 aprile, promossa dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve, con il coinvolgimento della comunità e un percorso scenico arricchito dal tema della Risurrezione nella Domenica della Divina Misericordia
La Via Crucis Vivente a Prumo-Riparo e Cannavò (Reggio Calabria) è organizzata dalla Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve, con il contributo del gruppo teatrale La Compagnia della Gioia e la collaborazione di Corrado Gangemi, in un progetto che unisce spiritualità, teatro e partecipazione popolare.
L’evento, inizialmente previsto nel periodo quaresimale, è stato rinviato a causa del maltempo e riprogrammato dopo la Pasqua. La nuova collocazione nella Domenica in Albis, detta anche Domenica della Divina Misericordia, assume un significato ancora più profondo grazie all’inserimento dell’ultima stazione dedicata alla Risurrezione, che completa il percorso simbolico dalla sofferenza alla speranza.
Il corteo partirà dalla piazzetta nei pressi dell’ufficio postale di Cannavò, per poi svilupparsi lungo l’ex strada provinciale Cannavò–Spirito Santo fino al Parco della Graziella a Prumo. Un tragitto pensato per accompagnare i partecipanti in un’esperienza immersiva tra riflessione e rappresentazione scenica.
Protagonisti saranno numerosi figuranti e volontari della comunità parrocchiale, che daranno vita alle stazioni della Passione di Cristo attraverso un allestimento curato nei dettagli. La regia è affidata a Giusy Marra, con aiuto regia di Silvia Fortugno, mentre il comparto tecnico vede il contributo di Paolo Logiudice per l’audio e Vincenzo Celestino per le luci. Le scenografie sono state realizzate da Totò Cuzzola, Paolo Zumbo e Mimmo Cuzzola, insieme ad altri collaboratori.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Parrocchia di San Domenico e San Cristoforo per la concessione dei costumi utilizzati nella rappresentazione, elemento fondamentale per rendere l’evento ancora più realistico e coinvolgente.
Nel suo intervento, il parroco don Giovanni Gattuso ha sottolineato il valore comunitario e spirituale dell’iniziativa, evidenziando il lungo lavoro preparatorio e la partecipazione attiva dei fedeli. Ha ricordato anche come il rinvio iniziale, dovuto al maltempo, abbia rafforzato la determinazione del gruppo organizzatore, trasformando l’attesa in un’occasione di crescita condivisa.


















