Percorso annuale del progetto “L.Y.A. – Lettura Yoga Armonia” alla Casa Rifugio Mondo Rosa di Catanzaro: interventi integrati tra psicologia, yoga, sostegno educativo e inclusione sociale per donne e minori vittime di violenza
Il progetto L.Y.A. a Catanzaro alla Casa Rifugio Mondo Rosa ha coperto un arco temporale che va da marzo 2025 a marzo 2026, trasformando la struttura in un vero e proprio spazio di protezione attiva e rigenerazione personale. Un contesto pensato non solo per offrire sicurezza immediata, ma anche strumenti concreti per ricostruire autonomia e stabilità emotiva.
Alla base dell’iniziativa c’è un modello di intervento trauma-informed e olistico, che integra aspetti psicologici, educativi e sociali in un unico percorso di accompagnamento. L’obiettivo non è soltanto assistere le beneficiarie, ma guidarle in un processo graduale di ricostruzione della propria identità e delle proprie competenze.
Le attività del progetto hanno coinvolto diversi ambiti. Le pratiche di yoga e mindfulness hanno contribuito alla gestione dello stress e al miglioramento della consapevolezza corporea, favorendo un progressivo rafforzamento della resilienza psicofisica. Parallelamente, i laboratori di lettura e il supporto scolastico hanno avuto un ruolo centrale per i minori, sostenendo l’espressione emotiva e il rendimento educativo.
Accanto a questi percorsi, fondamentale è stato il sostegno psicologico e l’accompagnamento ai servizi territoriali, insieme ad attività di orientamento e bilancio delle competenze. Un lavoro multidisciplinare che ha prodotto risultati concreti: maggiore autostima, elaborazione del trauma, accesso ai diritti e sviluppo di nuove competenze personali e sociali.
Il report finale evidenzia anche il valore delle esperienze individuali raccolte durante l’anno. Storie di trasformazione quotidiana che mostrano il passaggio dalla fragilità a una nuova capacità di espressione e gestione delle emozioni, sia per le donne che per i bambini coinvolti.
Tra i risultati più significativi emerge la capacità del percorso di restituire voce a chi aveva vissuto il silenzio della violenza, trasformando il vissuto traumatico in un processo di consapevolezza e crescita personale. Come sottolineato nel report, il progetto ha rappresentato uno spazio in cui paura, fragilità e isolamento sono stati progressivamente convertiti in strumenti di forza e autonomia.
Il percorso non si conclude come esperienza isolata, ma come base per interventi futuri. La Casa Rifugio Mondo Rosa di Catanzaro si conferma così un presidio fondamentale sul territorio, capace di integrare protezione e crescita, e di indicare una direzione chiara: investire in modelli di sostegno integrati, continuativi e orientati alla ricostruzione della dignità personale.


















