Benevento Catanzaro 1-1: La pagella di Angela Rotella

Benevento Catanzaro 1-1 la pagella di angela rotella
Benevento Catanzaro 1-1 la pagella di angela rotella

L’analisi di Rotella sulla prestazione giallorossa dopo Benevento Catanzaro

Al termine di Benevento Catanzaro 1-1  arriva una dettagliata analisi delle prestazioni dei giallorossi. Con passione e competenza, la professoressa Angela Rotella mette in luce i punti di forza e le aree di miglioramento, restituendo l’emozione e la grinta di una sfida combattuta fino all’ultimo minuto. 

Pigliacelli 6,5: Attento quando viene chiamato in causa, non si lascia sorprendere dalle conclusioni del Benevento nel primo tempo. Sul rigore di Salvemini può fare poco. Per il resto, offre sicurezza alla retroguardia e si fa trovare pronto quando serve. Prediligiamo, però,  il portiere che costruiva dal basso piuttosto che il lanciatore da baseball.

Ruggero 6: Gara ordinata per il difensore giallorosso, che contribuisce a mantenere compatto il reparto nella prima frazione. Soffre, come tutta la squadra, quando il Benevento alza i giri nella ripresa, ma tiene botta fino al termine.

Antonini 6: Attento e concentrato nella gestione delle iniziative avversarie, partecipa alla buona tenuta difensiva del Catanzaro nel primo tempo. Rimedia un’ammonizione in avvio di ripresa e lascia il campo al 59’. Una prova nel complesso sufficiente.

Imperiale 6,5: Buona la sua prestazioneanche se con qualche difficoltà nel contenere le iniziative sannite, soprattutto quando il Benevento cerca di accelerare. Nel finale rimedia anche un cartellino giallo per il fallo su Mignani. Una prestazione di sacrificio che merita la piena sufficienza.

Candela 5,5: La sua serata si complica al 50’, quando commette il fallo su Cherubini che porta al calcio di rigore trasformato da Salvemini. Un episodio pesante nell’economia della gara, che macchia una prova fino a quel momento senza particolari acuti. Esce al 71’.

Tchaouna 6: Lavora soprattutto in fase di contenimento, cercando di garantire equilibrio sulla corsia e di aiutare la squadra nei momenti di pressione avversaria. Prezioso anche negli interventi difensivi, come quando libera l’area di testa nel primo tempo. Prestazione generosa.

Petriccione 6: Prova a mettere ordine in mezzo al campo, cercando di dare ritmo alla manovra giallorossa. Si incarica dei calci piazzati e al 55’ sfiora il bersaglio su punizione, mandando il pallone di poco alto. Non sempre riesce a trovare la giocata per scardinare la difesa sannita, ma garantisce impegno e presenza. Sostituito al 71’.

Alesi 6:  Finalmente si rivede il calciatore che abbiamo avuto modo di apprezzare in passato. Prova a rendersi pericoloso anche in una prima frazione nella quale il Catanzaro fatica a costruire occasioni nitide. Al 43’ trova lo spazio per concludere, spedendo il pallone di poco sopra la traversa. Gli manca un pizzico di precisione, ma la volontà non difetta.

Dorval 5: Cerca di accompagnare la manovra sulla fascia, senza però riuscire a incidere con continuità. Il Benevento gli concede pochi spazi e il suo contributo offensivo resta limitato. Mignani lo richiama in panchina al 59’.

Iemmello 5,5: Il capitano prova a guidare i compagni in una serata tutt’altro che semplice, ma resta spesso lontano dalle zone in cui può fare la differenza. La squadra fatica a servirlo con continuità e lui non riesce a lasciare il segno negli ultimi metri. Da leader, continua a rappresentare un riferimento per il gruppo.

Koffi 6: Si fa vedere al 10’ con una conclusione alta sugli sviluppi di un corner e prova a dare profondità all’attacco. Finisce anche sotto la lente del VAR per un presunto fallo di mano in area, ma l’arbitro lascia proseguire e la decisione viene confermata. Non trova il guizzo decisivo, ma offre qualche segnale di vivacità. Apprezzabile il suo stile e la sua tecnica.

Frosinini 6: Dal 59’sostituisce Antonini per dare energie fresche sulla corsia. Contribuisce alla spinta finale della squadra, cercando di accompagnare la manovra offensiva nel momento in cui le Aquile provano a riprendere la partita.

Di Francesco 6: Dal 59’ sostituisce Dorval, prova a dare maggiore dinamismo alla fase offensiva. La sua gara termina anzitempo, al 79’, quando chiede il cambio dopo aver subito un fallo.

Pafundi 6: Dal 71’ sostituisce Petriccione, porta forze fresche in una fase in cui il Catanzaro è chiamato a inseguire. Si inserisce nel tentativo collettivo di aumentare la pressione sul Benevento.

D’Alessandro 6: Dal 71’ sostituisce Candela, contribuisce al cambio di passo delle Aquile nel finale, quando la squadra comincia a crederci con maggiore convinzione.

Buso 7: L’uomo della provvidenza. Dal 79’ al posto di Di Francesco e nel finale si rende protagonista della pressione offensiva giallorossa. All’ 88’ prova la conclusione, trovando una deviazione in corner; al 92’ si fa trovare pronto e firma il gol che vale un pareggio pesantissimo. Seconda presenza stagionale e impatto da protagonista: una rete che può rappresentare una svolta sul piano morale.

Mister Mignani 6,5: Non una partita brillante sul piano del gioco, ma una prova di carattere. Il Catanzaro soffre, va sotto e rischia di tornare a casa a mani vuote, ma resta aggrappato alla gara fino all’ultimo. Il pareggio al “Vigorito” non risolve i problemi emersi nelle ultime settimane, ma può rappresentare il punto di partenza per la nuova gestione Mignani.

Un solo allenamento a disposizione,  una squadra reduce dalla pesante sconfitta interna contro l’Ascoli e la necessità di ritrovare fiducia. Il nuovo tecnico non può certo risolvere tutto in poche ore, ma il Catanzaro mostra compattezza nella prima frazione e, soprattutto, non si disunisce dopo il rigore del Benevento. I cambi contribuiscono a dare nuova energia alla squadra e Buso, entrato dalla panchina, trova il gol del pareggio in pieno recupero. Per ripartire, servivano soprattutto fiducia, orgoglio e lavoro ancora lungo, ma l’esordio lascia almeno un segnale positivo: le Aquile hanno dimostrato di non voler mollare!

Angela Rotella