Don Giovanni lascia la parrocchia Santa Maria di Zarapoti, parenti e amici che gli volevano bene.
Ha “lavorato nella vigna del Signore” per 44 anni prestando servizio nel quartiere Santa Maria di Catanzaro dal 6 giugno 1981. Davvero una risorsa insostituibile per il territorio. Un parroco capace di dare una mano a chi aveva bisogno, sempre e comunque. Il vescovo Maniago lo aveva nominato di recente “sacerdote emerito”. Ricordiamo altresì il rapporto diretto con i fedeli e componenti delle associazioni, finalizzato al bene comune.
Don Giovanni e la moto
Amava andare in moto e gli piaceva davvero tanto cavalcare le due ruote. Ha sempre avuto questa passione fin da giovane. Finché le forze lo hanno accompagnato ci andava volentieri. Era normale vederlo passare nel quartiere Santa Maria in sella alle due ruote.
Amante della natura
A don Giovanni è sempre piaciuto perdersi cura delle piante e della natura. Era infatti un “prete di strada”, diretto, genuino, che amava moltissimo il contatto con la terra, con la natura, con il creato. Era naturale vederlo nel giardino poco vicino alla parrocchia Santa Maria di Zarapoti lavorare e prendersi cura delle piante.
Insegnante a scuola
Ha insegnato a scuola tramandando la parola di Dio agli studenti delle scuole superiore per diversi anni. Amava spendersi e insegnare quello che sapeva agli altri. Era un sacerdote molto razionale accompagnato da una fede forte, autentica, edificata dallo studio e dalla riflessione nel corso degli anni.
Il suo rapporto con il mare
Amava fare il bagno e a volte si poteva incontrarlo nel quartiere marinaro di Catanzaro. Da giovane portava la parola di Dio sulle navi da crociera. Amante del mare e del creato in generale, don Giovanni ha lasciato una impronta indelebile nel quartiere di Santa Maria, la comunità intera si stringe nel dolore per questa importante perdita e prega per lui, perché il Signore lo accolga nel Suo grande amore.
















