Lamezia, rilancio dell’ospedale: avanti i cantieri, focus sull’oncologia

Lamezia, rilancio dell’ospedale: avanti i cantieri, focus sull’oncologia
Lamezia, rilancio dell’ospedale: avanti i cantieri, focus sull’oncologia

L’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, è interessato da interventi per le malattie infettive, l’elisoccorso e la nuova Unità Farmaci Antineoplastici. Tra le prospettive indicate anche la proposta di un Polo Oncologico Regionale per ridurre i viaggi dei pazienti fuori Calabria.

Il rilancio dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, passa dai cantieri già in corso e dai progetti destinati a rafforzare i servizi sanitari, con particolare attenzione all’emergenza-urgenza e all’assistenza oncologica. A fare il punto è un esponente del direttivo di Forza Italia Lamezia Terme, che evidenzia il valore degli investimenti in programma e la necessità di consolidare il ruolo del presidio nella rete sanitaria regionale.

Tra gli interventi in fase di realizzazione figura la nuova palazzina destinata alle malattie infettive, un’opera pensata per rafforzare la capacità della struttura di affrontare eventuali emergenze epidemiologiche. Il progetto punta a garantire percorsi protetti e standard assistenziali adeguati, aumentando la capacità di risposta dell’ospedale di fronte a situazioni che richiedono specifiche misure di sicurezza sanitaria.

Un altro intervento riguarda la struttura e l’hangar destinati alla base regionale dell’elisoccorso, servizio tornato stabilmente all’interno del presidio lametino. La collocazione viene indicata come strategica per integrare più rapidamente il soccorso aereo con le attività ospedaliere. La possibilità di decollare senza essere vincolati ai tempi del traffico aereo di linea consentirebbe infatti di rendere più immediato l’intervento nelle situazioni di emergenza.

La prospettiva più rilevante per il reparto di Oncologia riguarda invece la nuova Unità Farmaci Antineoplastici (UFA). I lavori, appena aggiudicati, sono prossimi all’avvio e permetteranno di ammodernare gli spazi esistenti, adeguandoli a standard più elevati di qualità ed efficienza.

L’obiettivo è riportare all’interno dell’ospedale la preparazione dei farmaci chemioterapici, evitando i disagi legati alla produzione delocalizzata. Secondo quanto evidenziato, la gestione interna consentirebbe di migliorare la tempestività dell’assistenza e di garantire maggiore stabilità ed efficacia ai preparati terapeutici, con ricadute sulla qualità del percorso di cura dei pazienti oncologici e delle loro famiglie.

Gli interventi strutturali vengono considerati una base per ampliare ulteriormente le potenzialità del “Giovanni Paolo II”. Da qui la proposta di rafforzare la vocazione oncologica della struttura, puntando prima al riconoscimento come Spoke regionale di eccellenza e, successivamente, alla sua possibile trasformazione in Polo Oncologico Regionale.

La proposta viene collegata al problema della mobilità sanitaria passiva, che porta numerosi pazienti a cercare cure fuori dalla Calabria, affrontando anche viaggi onerosi. Potenziare l’offerta oncologica a Lamezia potrebbe contribuire a contenere questo fenomeno, ampliando le possibilità di assistenza sul territorio regionale.

L’ipotesi di un polo oncologico lametino viene inoltre presentata come un’opportunità per incrementare i posti letto dedicati alle patologie tumorali e ridurre la pressione sugli attuali tre Hub regionali di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. La struttura si integrerebbe così, nelle intenzioni espresse, in una rete di alta specializzazione coordinata con i centri già esistenti.

Accanto agli investimenti infrastrutturali, resta centrale la necessità di reclutare nuovo personale sanitario. Il potenziamento delle strutture, infatti, viene indicato come parte di un percorso più ampio per garantire ai cittadini calabresi la possibilità di curarsi nella propria regione, con servizi adeguati, sicurezza e dignità.