Giovanna Villella premiata a Forlì per la critica letteraria

Giovanna Villella premiata a Forlì per la critica letteraria
Giovanna Villella premiata a Forlì per la critica letteraria

La scrittrice di Lamezia Terme ha conquistato il Premio Letterario Nazionale Città di Forlì nella sezione dedicata alla critica, grazie alla prefazione della raccolta poetica “Un pugno sul cuore” di Maurizio Gimigliano. Per lei è il secondo riconoscimento nello stesso concorso

Giovanna Villella, di Lamezia Terme, ha ottenuto un nuovo riconoscimento nazionale nell’ambito della critica letteraria, vincendo la sezione Premio “Irene Ugolini Zoli” della XXIII edizione del Premio Letterario Nazionale Città di Forlì. La cerimonia si è svolta domenica 25 ottobre al Teatro Pullini di Forlì, durante l’appuntamento promosso e organizzato dal Centro Culturale L’Ortica.

A convincere la giuria è stata la prefazione firmata da Villella per “Un pugno sul cuore”, volume di poesie di Maurizio Gimigliano pubblicato da Grafiché Editore. La sezione dedicata alla critica letteraria è riservata ai contributi introduttivi e conclusivi delle raccolte poetiche e assegna il riconoscimento a lavori capaci di interpretare e approfondire il testo.

Per Villella si tratta della seconda affermazione nello stesso concorso. Nel 2024, infatti, aveva già conquistato il terzo posto nella medesima sezione, grazie alla prefazione ad “Alma”, un’altra raccolta di Gimigliano edita da Grafiché Editore. Due risultati ottenuti a distanza di due anni, entrambi legati alla lettura critica della produzione poetica dello stesso autore.

La motivazione della giuria sottolinea la capacità della prefazione di andare oltre la presentazione dell’opera, mettendo in evidenza le radici emotive dei testi e le caratteristiche del linguaggio utilizzato. Il giudizio riconosce a Villella il merito di aver interpretato le poesie attraverso le loro dimensioni corporee e spirituali, cogliendone le trasformazioni espressive.

La commissione ha motivato così la decisione: «Acuta osservatrice che mette in luce, in particolare, le origini del sentire del testo e l’uso poetico del linguaggio metaforico, corporeo e ascetico. Le poesie sono stazioni della carne e dell’anima che la Villella non si limita ad illustrare ma le interpreta magistralmente. La prefazione mette in luce l’effetto complessivo del testo poetico, quello di “un canto che non vuole finire in cui ogni fase rappresenta una metamorfosi del linguaggio”».

La giuria era composta da Claudia Bartolotti, Claudio Lelli, Wilma Malucelli, Ariella Monti e Renata Penni Silvia Scapinelli. Il premio, costituito da un’opera d’arte dell’artista forlivese Irene Ugolini Zoli (1910-1997), è stato consegnato dal vicesindaco di Forlì Vincenzo Buongiorno.