Arma clandestina, munizioni modificate e un casolare isolato immerso nei boschi della Sila: sono questi gli elementi al centro dell’operazione condotta dai Carabinieri di Sersale che ha portato all’arresto di un pensionato di 84 anni nel Catanzarese
Operazione dei Carabinieri di Sersale (CZ) nel Parco Nazionale della Sila: sequestrati un revolver senza matricola e cinquanta cartucce, molte delle quali modificate artigianalmente. L’uomo è stato posto ai domiciliari.
L’intervento risale alla mattinata del 16 maggio scorso, quando i militari della stazione di Sersale, impegnati in controlli mirati nelle aree rurali e nei fabbricati isolati del territorio, hanno deciso di approfondire alcune verifiche all’interno di un casolare situato in una zona boschiva del Parco Nazionale della Sila. Secondo quanto emerso, il luogo sarebbe stato frequentato abitualmente dall’anziano soprattutto durante il periodo estivo.
Durante l’ispezione, i carabinieri hanno concentrato l’attenzione su alcuni depositi in lamiera presenti nel giardino della proprietà. All’interno di uno di questi è stato individuato un nascondiglio particolarmente accurato: dentro un secchio, protetta da uno straccio e sigillata in una busta sottovuoto, era custodita una pistola revolver calibro 10.4 priva di matricola.
Gli investigatori hanno accertato che l’arma risultava perfettamente lubrificata e immediatamente utilizzabile. Insieme al revolver sono state trovate cinquanta cartucce, quarantquattro delle quali sarebbero state modificate artigianalmente attraverso un intervento sui bossoli originali, adattati appositamente per essere utilizzati con quell’arma.
Successivamente i controlli sono stati estesi anche all’abitazione dell’uomo, ma la perquisizione domiciliare non avrebbe portato ad altri ritrovamenti.
L’84enne è stato arrestato con l’accusa di ricettazione, detenzione illegale di arma clandestina e possesso illecito di munizioni. Su disposizione della Procura della Repubblica di Catanzaro, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, misura poi confermata dal Tribunale di Catanzaro in sede di convalida.
L’inchiesta resta comunque nella fase preliminare delle indagini e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.


















