Francesco Colella, il ricordo di Gianni Di Marzio, il cabaret di Tonino Pironaci e la musica di Luciano Gaggia hanno accompagnato il gran finale della manifestazione
Si è chiusa ieri sera, domenica 20 settembre, la Notte Piccante 2026, tre giorni che hanno riportato musica, spettacolo, cultura e tradizioni nel cuore del centro storico di Catanzaro.
Dopo le prime due serate caratterizzate da una forte partecipazione, anche l’ultimo appuntamento ha animato le principali piazze della città. Un bilancio che la Rai ha definito di “successo oltre le aspettative”, sottolineando come per tre giorni il centro storico sia diventato un palcoscenico a cielo aperto.
Francesco Colella, il “Peperoncino Straordinario” torna a casa
Il momento centrale della serata è stato in Piazza Prefettura, dove il riconoscimento “Il Peperoncino Straordinario” è stato consegnato a Francesco Colella, attore catanzarese protagonista nel teatro, nel cinema e nella televisione.
Un premio che ha voluto sottolineare il legame dell’artista con la propria città e con la Calabria, dopo un percorso professionale che lo ha portato sui principali palcoscenici e set italiani.
Nella stessa piazza è stato ricordato anche Gianni Di Marzio, con un riconoscimento alla memoria consegnato alla moglie Tucci Di Marzio. Il ricordo dell’ex allenatore e dirigente sportivo ha rappresentato uno dei momenti più sentiti dell’ultima serata.
Dal Pepper Project alla musica di Luciano Gaggia per chiudere la Notte Piccante
Piazza Prefettura ha ospitato anche il Pepper Project, iniziativa dedicata all’inclusione e al riscatto sociale, prima di lasciare spazio alla musica.
A chiudere il programma della piazza è stato Luciano Gaggia, protagonista di un dj set che ha attraversato le sonorità dance degli anni Ottanta e Novanta fino alle atmosfere house contemporanee.
Tonino Pironaci chiude il Festival del Vernacolo
La comicità è tornata protagonista in Piazza Unità d’Italia, davanti al Teatro Politeama, con l’ultimo appuntamento del Festival del Vernacolo.
Sul palchetto della rassegna è salito Tonino Pironaci, chiudendo quattro serate dedicate alla comicità e alla tradizione popolare calabrese. Il festival aveva preso il via giovedì con Piero Procopio, proseguendo poi con Rino & Giulio, Enzo Colacino e Santo Palumbo.
Un appuntamento che ha affiancato alla grande festa della Notte Piccante il linguaggio del dialetto, dei racconti quotidiani e della comicità calabrese.
Musica nelle piazze, Ajalà saluta Catanzaro
Anche le altre location del centro storico hanno vissuto l’ultima serata.
A Piazza Le Pera si sono alternati diversi artisti e dj, mentre a Villa Margherita è andato in scena il format 4ever young. In Piazzetta della Libertà si è invece concluso il percorso del Festival del Vernacolo, dedicato alle espressioni e ai detti del dialetto catanzarese.
Sul fronte culturale, al Complesso Monumentale del San Giovanni si è chiuso anche il percorso del CriseAward 2.0, che durante la manifestazione ha portato nel centro storico circa 50 aziende calabresi, con un focus su vino, olio, cereali e superfood.
Notte Piccante: tre giorni per riportare il centro storico al centro della città
Con la serata di domenica cala così il sipario sulla Notte Piccante 2026. Tre giorni nei quali il centro storico è stato attraversato da musica, spettacoli, comicità, arte, iniziative culturali ed enogastronomia, con il peperoncino e l’identità catanzarese come filo conduttore.
Dalla consegna del premio a Massimo Palanca nella prima serata, passando per Januaria, Zuzza Dance e Santo Palumbo nella seconda, fino a Francesco Colella, Tonino Pironaci e Luciano Gaggia nel gran finale, la manifestazione ha distribuito appuntamenti e pubblico tra le diverse piazze della città.
La Notte Piccante si chiude quindi dopo tre serate nelle quali Catanzaro ha trasformato il proprio centro storico in un grande palcoscenico, confermando la vocazione della manifestazione a unire spettacolo, tradizioni e valorizzazione del territorio.

















