Catanzaro Jazz Fest, la Saverio Arlia Jazz Orchestra chiude il Jazz Village

Catanzaro Jazz Fest, la Saverio Arlia Jazz Orchestra chiude il Jazz Village
Catanzaro Jazz Fest, la Saverio Arlia Jazz Orchestra chiude il Jazz Village

Il Catanzaro Jazz Fest porta sul palco del Jazz Village la Saverio Arlia Jazz Orchestra diretta da Carlo Cattano con Francesco Cafiso, tra grandi arrangiamenti, improvvisazione e contaminazioni, in attesa del concerto di Davide Shorty il 25 settembre

Il Catanzaro Jazz Fest ha concluso la prima parte della manifestazione con una serata nel segno della grande musica orchestrale. Protagonista, nella cornice della Terrazza del Complesso San Giovanni, è stata la Saverio Arlia Jazz Orchestra, diretta dal maestro Carlo Cattano e accompagnata dall’ospite Francesco Cafiso. Il concerto ha chiuso la programmazione del Jazz Village, nato dall’incontro tra il festival e la Notte Piccante, trasformando lo spazio in un punto di incontro tra musica, cultura e socialità cittadina.

Un organico numeroso, una scrittura orchestrale ricca di sfumature e il sax di Cafiso hanno dato forma a una serata costruita sull’alternanza tra musica d’insieme e improvvisazione. Sotto la guida di Carlo Cattano, le diverse sezioni dell’orchestra hanno dialogato costantemente con il solista, dando vita a un concerto caratterizzato da interplay e libertà espressiva.

Il repertorio ha attraversato composizioni di Kenny Garrett, Bob Mintzer, Francesco Cafiso e Pat Metheny, affiancate da brani e arrangiamenti originali firmati dallo stesso maestro Cattano. Un percorso musicale capace di passare da linguaggi e atmosfere differenti mantenendo al centro il rapporto tra l’ensemble e il solista.

Francesco Cafiso, tra i più affermati sassofonisti italiani sulla scena jazz internazionale, ha portato sul palco il proprio stile, caratterizzato da intensità, eleganza e libertà interpretativa. I suoi interventi hanno instaurato un dialogo continuo con la grande formazione, arrivando anche a momenti di confronto ironico con l’orchestra.

Il rapporto tra il solista e l’organico ha rappresentato uno degli elementi centrali della serata: da una parte la dimensione orchestrale, dall’altra la possibilità di sviluppare attraverso l’improvvisazione una lettura personale dei brani. Cafiso ha così unito la conoscenza della tradizione jazz a una sensibilità contemporanea, inserendosi nella scrittura orchestrale senza rinunciare alla propria identità.

La serata ha inoltre ribadito l’attenzione del Catanzaro Jazz Fest verso la musica orchestrale, la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, creando occasioni di confronto tra musicisti appartenenti a esperienze e generazioni differenti.

A completare l’appuntamento sono stati la cena curata da Luna Convento e il dj set di Tatto, elementi che hanno contribuito alla dimensione conviviale del Jazz Village. Tra gli ospiti presenti anche Massimo Palanca e Adriano Banelli, protagonisti di una stagione calcistica particolarmente significativa per la città, l’attore di cinema, televisione e teatro Francesco Colella, oltre a rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine e ai direttori artistici di importanti festival calabresi.

La produzione dell’iniziativa è affidata ad ATLANTIDE Società Cooperativa Impresa Sociale. Il progetto è finanziato con risorse POC 2024/2020 Az. 6.8.2 – Eventi straordinari “La Calabria che incanta” e realizzato con il contributo del Comune di Catanzaro, del Conservatorio Statale di Musica “S. Arlia”, di I-Jazz, Eventi Solidali APS, Intervideo, Hotel Guglielmo, Vintage Specs e Marrelli Wines.

Il Jazz Village ha portato così il festival fuori dalla dimensione del solo concerto, mettendo in relazione l’esperienza musicale con la vita della città, la convivialità e altri linguaggi. Una formula che ha accompagnato il percorso della manifestazione verso una concezione del jazz aperta alle contaminazioni e a nuovi modi di ascoltare la musica.

Il Catanzaro Jazz Fest tornerà quindi il 25 settembre con Davide Shorty & Nuova Forma Army, nuovo appuntamento nel quale saranno proprio le contaminazioni musicali a occupare il centro della scena.

Artista capace di muoversi tra jazz, rap, soul, hip hop e musica elettronica, Davide Shorty porterà a Catanzaro un progetto costruito sull’incontro tra improvvisazione, groove e scrittura contemporanea. Con la Nuova Forma Army, il jazz entrerà in dialogo con le nuove culture urbane, rivolgendosi a un pubblico trasversale.

Il concerto proseguirà così il percorso della XXVI edizione del Catanzaro Jazz Fest, che attraversa linguaggi differenti: dalla grande orchestra al rap, dal jazz d’autore alle nuove espressioni della musica urbana.