Catanzaro festeggia i 105 anni di Caterina Maiolo, simbolo della Calabria di un tempo
Una vita intera trascorsa nel cuore del quartiere Lido di Catanzaro, un’esistenza fatta di sacrifici, affetti profondi e radici forti. Caterina Maiolo, nata il 27 novembre 1920 proprio nella parte marinara della città – come si usava allora, in casa e circondata dal calore familiare – ha festeggiato ieri il traguardo straordinario dei 105 anni. Un record di longevità che emoziona l’intera comunità e che racconta, ancora una volta, la grandezza silenziosa delle donne calabresi di un tempo.
Cresciuta e sempre rimasta nell’area lido di Catanzaro, Caterina ha dedicato la sua vita alla famiglia e al lavoro nei campi. È stata una vera donna di casa e una contadina instancabile, capace di sostenere la famiglia anche nei momenti più duri. La sua storia è segnata da un dolore profondo: la perdita del marito durante la Seconda guerra mondiale, colpito mortalmente da una scheggia di un ordigno esploso vicino a lui. Un evento tragico che Caterina ha affrontato con una forza straordinaria, crescendo i figli con determinazione e amore.
La festa per il suo 105° compleanno si è svolta presso la pasticceria “Moncherì” di Catanzaro Lido, alla presenza di pronipoti, nipoti, amici e conoscenti. Accanto a lei c’erano anche i sei figli: Teresina, Pina, Rosa, Achille, Tonina e Salvatore insieme ad altri familiari. Due figli, Anna e Sarino, sono purtroppo scomparsi tempo fa.
A rendere omaggio a Caterina è stato presente anche il Vicepresidente della Giunta Regionale, Filippo Mancuso, che ha portato i saluti delle istituzioni, sottolineando l’importanza di celebrare figure che rappresentano la memoria vivente della comunità.
Tra sorrisi, ricordi e tanta emozione, Caterina ha spento le sue 105 candeline come esempio luminoso di resilienza, umiltà e forza interiore. Una donna che, con la sua lunga vita, continua a insegnare il valore del lavoro, dell’amore familiare e dell’attaccamento alla propria terra.
Auguri, Caterina, simbolo autentico della Calabria che resiste e continua a raccontarsi.






















