La memoria del pilota cosentino Antonio Ritacca sarà al centro di un incontro promosso dal Rotary Club Rende, che presenterà un volume dedicato alla sua vita sportiva e umana, ripercorrendo i successi del celebre “corsaro nero” dell’automobilismo italiano
La memoria di Antonio Ritacca, tra i protagonisti più apprezzati dell’automobilismo calabrese e nazionale, sarà celebrata giovedì 25 giugno a Rende (Cosenza) in occasione della presentazione del libro “Antonio Ritacca, il corsaro nero che sfidò la strada e la vita”, iniziativa organizzata dal Rotary Club Rende, Distretto 2102, per ricordare il pilota attraverso il racconto della sua carriera e del suo percorso personale.
L’appuntamento, ospitato al Best Western Premier “Villa Fabiano Palace Hotel”, riunirà istituzioni, appassionati di motori e rappresentanti del territorio in una serata dedicata a una figura che ha lasciato un segno profondo nel panorama delle cronoscalate italiane.
L’opera, firmata da Flora Maria Ritacca e pubblicata da Luigi Pellegrini Editore, ripercorre le imprese sportive e gli aspetti più personali del pilota cosentino, conosciuto dagli appassionati con il soprannome di “corsaro nero”. Attraverso testimonianze e ricordi, il volume restituisce il profilo di un atleta che ha saputo distinguersi non solo per il talento al volante, ma anche per le qualità umane.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti del presidente del Rotary Club Rende, Sergio Mazzuca, e del presidente dell’ACI Cosenza, Ernesto Ferraro. Porteranno inoltre il proprio contributo il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, e il sindaco di San Vincenzo La Costa (Cosenza), Gregorio Iannotta, sottolineando il valore sportivo e umano della figura di Ritacca.
Il momento centrale della serata sarà il confronto tra l’autrice Flora Maria Ritacca, già presidente del Rotary Club Rende, e la giornalista della Gazzetta del Sud, Luigina Pileggi, che approfondiranno i contenuti del libro e i ricordi legati alla carriera del pilota.
Originario di Cosenza, Antonio Ritacca è rimasto nella memoria degli appassionati grazie ai numerosi successi conquistati nelle competizioni in salita. Le sue prestazioni nelle gare della Sila e gli importanti risultati ottenuti alla Morano-Campotenese lo hanno consacrato tra i protagonisti dell’automobilismo nazionale, costruendogli una reputazione che continua ancora oggi a essere ricordata con stima.


















