L’analisi di Rotella sulla prestazione giallorossa dopo Sampdoria Catanzaro 2-1
Al termine di Sampdoria Catanzaro 2-1 arriva una dettagliata analisi delle prestazioni dei giallorossi. Con passione e competenza, la professoressa Angela Rotella mette in luce i punti di forza e le aree di miglioramento, restituendo l’emozione e la grinta di una sfida combattuta fino all’ultimo minuto
SAMPDORIA vs CATANZARO (2/1) 19 Settembre 2026
Pigliacelli 6: Tiene in piedi il Catanzaro nel primo tempo, soprattutto sulla conclusione di Henderson. Sul gol di Insigne può poco, mentre sulla rete di Begic viene lasciato troppo esposto dallo svarione della difesa.
Ruggero 6: Parte con personalità e al 35’ è protagonista del contropiede che porta Iemmello al tiro. Cala nella ripresa e lascia il campo al 63’.
Antonini 4,5: Prestazione abbastanza ordinata fino alla fase finale, ma la retroguardia soffre la maggiore aggressività della Samp nella ripresa. Responsabile sul gol del sorpasso. Chiude con un’ammonizione.
Imperiale 6: Una delle note positive. Alla prima da titolare offre spinta e personalità sulla fascia. Suo il cross rasoterra che porta all’autorete di Gartenmann per il vantaggio giallorosso.
Alesi 6: Discreto lavoro nella prima parte, soprattutto quando il Catanzaro riesce a gestire il possesso. Meno incisivo quando la Samp alza il ritmo.
Petriccione 6: Prova a dare ordine alla manovra e a gestire il possesso in mezzo al campo. Gara di sostanza, anche se nella ripresa il centrocampo giallorosso perde progressivamente il controllo.
Mosti 6: Ha l’occasione più importante dopo il palo di Iemmello, ma Vindahl gli nega il possibile raddoppio. Per il resto alterna buone giocate a momenti di difficoltà. Dal 69’ Giovane.
Dorval 5: Non riesce a incidere con continuità sulla fascia e nella ripresa soffre l’iniziativa della Samp.
Pafundi 6: Uno dei più vivaci del Catanzaro. Offre a Koffi un pallone d’oro al 16’ e prova a creare superiorità tra le linee.
Iemmello 6: Il capitano è pericoloso: prende un palo al 35’ e cerca anche la soluzione a giro. Meno presente nella ripresa, quando il Catanzaro fatica a risalire. Ammonito nel primo tempo.
Koffi 5: Ha subito una grande occasione, ma la spreca davanti a Vindahl, anche se l’azione viene poi fermata per fuorigioco. Si muove molto ma non riesce a lasciare il segno.
Frosinini 6: Dal 63’ sostituisce Ruggero. Entra in una fase complicata e prova a dare freschezza alla squadra.
Candela 5: Dal 63’ sostituisce Dorval.Qualche buona iniziativa sulla corsia, ma senza riuscire a cambiare davvero l’inerzia della partita.
Giovane 5,5: Dal 70’ sostituisce Mosti. Entra ma non riesce a dare continuità alla manovra. Subisce anche un’ammonizione.
Pecorino 5: Dal 70’ sostituisce Koffi. Ha sulla testa e sui piedi l’occasione per riportare avanti il Catanzaro, ma all’ 80’ spreca una clamorosa chance da solo in area. Poco dopo prova a rifarsi, ma calcia alto.
Di Francesco 6: Dall’83’ sostituisce Pafundi. Entra nel finale e almeno prova a creare qualcosa: suo il tiro deviato in corner al 91’, dal quale nasce un’altra azione offensiva.
Mister Gorgone 5
Il Catanzaro gioca un primo tempo equilibrato, risponde alle occasioni della Samp e trova il vantaggio proprio allo scadere grazie all’autorete di Gartenmann. Nella ripresa, però, la squadra di Gorgone subisce l’aggressività dei padroni di casa, soprattutto dopo il momentaneo pareggio di Insigne. Paradossalmente, anche con la Samp in dieci dal 64’, le Aquile non riescono a sfruttare la superiorità numerica. La grande occasione fallita da Pecorino pesa e, a cinque minuti dalla fine, lo svarione difensivo regala a Begic il gol del 2-1. Il mister deve assolutamente cambiare rotta nella gestione mentale della squadra; certi errori individuali non si commettono neanche in terza categoria.
Angela Rotella


















