“Radici di Seta – Rito e comunità” racconta San Floro tra fotografia e teatro

“Radici di Seta – Rito e comunità” racconta San Floro tra fotografia e teatro
“Radici di Seta – Rito e comunità” racconta San Floro tra fotografia e teatro

“Radici di Seta – Rito e comunità” porta a San Floro due appuntamenti dedicati alla memoria e all’identità del borgo: il 1° ottobre l’inaugurazione della mostra fotografica e il 3 ottobre la rappresentazione teatrale in Piazza Marconi, con il coinvolgimento diretto della comunità locale

“Radici di Seta – Rito e comunità” arriva a San Floro, in provincia di Catanzaro, con due appuntamenti dedicati alla storia e alla memoria del borgo. Il progetto, nato nell’ambito dell’omonimo bando della Regione Calabria, propone un percorso che unisce fotografia e teatro, mettendo al centro l’identità del territorio e delle persone che lo abitano.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 1° ottobre alle ore 17.00, con l’inaugurazione della mostra fotografica artistica “Radici di Seta – Rito e comunità”. Attraverso immagini, luoghi e volti, l’esposizione ricostruisce frammenti della memoria di San Floro, restituendo attenzione al patrimonio umano e territoriale del paese.

Il racconto proseguirà sabato 3 ottobre alle ore 20.00, quando Piazza Marconi ospiterà la rappresentazione teatrale “Radici di Seta – Rito e comunità”. Lo spettacolo sarà diretto da Patrizia Anania, con testo di Adriana Mazza e la partecipazione speciale dal vivo di Daniela Mazza.

A caratterizzare la rappresentazione sarà soprattutto la presenza degli stessi abitanti di San Floro. La comunità locale parteciperà infatti direttamente allo spettacolo, assumendo il ruolo di teatranti e comparse e contribuendo alla costruzione della narrazione.

Il progetto nasce così dal territorio e non si limita a raccontarlo dall’esterno: attraverso il coinvolgimento dei cittadini, il teatro diventa uno spazio in cui mettere in comune memoria, tradizioni e senso di appartenenza, coinvolgendo generazioni diverse.

Nella storia raccontata trovano spazio anche alcuni elementi legati alla tradizione e al passato di San Floro, tra cui i monaci basiliani, il gelso e la lavorazione della seta. Sono gli elementi attraverso i quali il progetto mette in relazione la memoria del borgo con il presente e con il ruolo della comunità nella conservazione della propria identità.

Il programma prevede quindi due momenti distinti: il 1° ottobre, alle 17.00, l’inaugurazione della mostra fotografica artistica e il 3 ottobre, alle 20.00, la rappresentazione teatrale in Piazza Marconi a San Floro.