La Calabria delle eccellenze si racconta a Catanzaro: protagonista il CRISEA Award
CATANZARO, 20 SETT 2026 – Quattro relatori e un unico filo conduttore: valorizzare le eccellenze calabresi attraverso il dialogo tra ricerca, imprese, cultura e territorio. È questo il tema al centro della fase Expo della seconda edizione del CRISEAWARD 2.0, ospitata al Complesso Monumentale del San Giovanni nell’ambito della Notte Piccante.
A confrontarsi sono stati Stefano Alcaro, presidente di CRISEA, Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Fabio Borrello, presidente di Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e componente della Giunta della Camera di Commercio, e il prof. Giovanni Cuda, magnifico rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Sono circa 50 le aziende calabresi protagoniste dell’Expo, suddivise nei quattro comparti individuati dal progetto: vino, olio, cereali e superfood. Un percorso che punta non soltanto a riconoscere la qualità, ma a mettere in relazione ricerca scientifica, imprese e promozione.
Stefano Alcaro: «Un premio diverso, che vuole alzare l’asticella della qualità»
A illustrare gli obiettivi della seconda edizione è stato Stefano Alcaro, presidente di CRISEA, che ha ricordato come il progetto sia sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
«Parte finalmente la seconda edizione, che intende valorizzare il meglio delle eccellenze dei quattro settori selezionati: vino, olio, cereali e superfood», ha spiegato Alcaro.
La risposta delle aziende, ha sottolineato, è stata positiva. «Si tratta di un concorso diverso, non è un premio classico. È un premio che tende proprio ad alzare l’asticella della qualità e anche ad aiutare e supportare le aziende nelle loro azioni».
Il progetto prevede infatti anche attività di analisi e di supporto alle realtà selezionate, con particolare attenzione alla promozione e al marketing.
Alcaro ha inoltre evidenziato la composizione della giuria, nella quale sono presenti professori universitari, esperti di comunicazione e professionisti legati ai quattro settori del premio, oltre ad alcuni dei vincitori della precedente edizione.
Giovanni Cuda: il ruolo dell’università tra ricerca e territorio
Tra i quattro relatori anche il prof. Giovanni Cuda, magnifico rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
La sua presenza sottolinea il ruolo del mondo universitario all’interno di un progetto che fa della ricerca scientifica uno degli elementi centrali della valutazione e della valorizzazione delle produzioni.
Pur non avendo raccolto un’intervista diretta al rettore, la sua partecipazione all’incontro si inserisce nel percorso che punta a creare un collegamento sempre più stretto tra università, imprese e territorio.
Il CRISEAWARD rappresenta infatti un’occasione per portare le competenze scientifiche a contatto con il mondo produttivo e per favorire una maggiore attenzione verso qualità, innovazione e competitività delle aziende calabresi.
È proprio in questa prospettiva che la presenza dell’Università Magna Graecia assume particolare rilievo: la ricerca può diventare uno strumento concreto per accompagnare le imprese nella crescita e nella valorizzazione delle proprie produzioni.
Virgilio Piccari: «È un premio importante per il territorio»
Il legame tra il CRISEAWARD e il mondo della cultura è stato evidenziato da Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
«È un piacere e un onore ospitare questo premio, un premio importante che speriamo abbia sempre più successo», ha affermato Piccari, sottolineando la particolare sintonia tra l’iniziativa e la cornice della Notte Piccante.
L’evento si è svolto infatti in un contesto nel quale arte, cultura ed enogastronomia si sono incontrate. A fare da cornice anche la mostra “Geografie possibili – Suoni nel silenzio”, che ha accompagnato l’appuntamento.
Per Piccari, si tratta di un’occasione per valorizzare la Calabria attraverso linguaggi differenti, mettendo in relazione il patrimonio artistico con quello produttivo.
Fabio Borrello: «La Calabria deve saper raccontare le proprie eccellenze»
Il rapporto tra produzione e promozione è stato invece al centro dell’intervento di Fabio Borrello, presidente della Coldiretti Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e componente della Giunta della Camera di Commercio.
«È un’occasione straordinaria nel quale c’è questo connubio incredibile tra il mondo scientifico, le imprese agricole e la promozione», ha sottolineato.
Dal vino all’olio, dai cereali ai superfood, sono numerose le produzioni rappresentate dalle aziende presenti all’Expo. Ma, secondo Borrello, la qualità deve essere accompagnata dalla capacità di comunicarla.
«La Calabria è capacissima di dare e di fare grandi produzioni, ma le deve saper raccontare».
Da qui il richiamo allo storytelling come strumento per far conoscere meglio il lavoro delle imprese e il valore del Made in Calabria.
«Se non siamo in grado di poter raccontare (…) le nostre eccellenze e il Made in Calabria, allora evidentemente questi prodotti non avranno questa cassa di risonanza e questa capacità di imporsi sui mercati».
Una sfida che il CRISEAWARD affronta mettendo insieme imprese, ricerca e comunicazione.
La Notte Piccante di Catanzaro fa da cornice alla Calabria delle eccellenze
Nel progetto trova spazio anche la collaborazione con la Notte Piccante, grazie al coinvolgimento di Roberto Talarico, organizzatore della manifestazione.
È stato lo stesso Alcaro a ricordare il ruolo di Talarico nel favorire questo incontro, che consente al CRISEAWARD di inserirsi in una manifestazione fortemente legata all’identità di Catanzaro.
La fase Expo porta così nel cuore della Notte Piccante circa 50 aziende e quattro grandi comparti dell’agroalimentare calabrese, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere prodotti e realtà imprenditoriali del territorio.
Un intreccio tra ricerca, impresa, arte e promozione che punta a rafforzare la capacità della Calabria di raccontare e valorizzare le proprie eccellenze.
La fase Expo rappresenta il primo passaggio del CRISEAWARD 2.0, che proseguirà con le successive fasi di valutazione fino all’appuntamento conclusivo dell’Award.
E sullo sfondo resta la Notte Piccante, una cornice che permette a questo percorso di incontrare direttamente il pubblico e di inserire la valorizzazione dell’agroalimentare all’interno di un racconto più ampio dell’identità e delle eccellenze di Catanzaro e della Calabria.

















