Il senatore interviene dopo le 41 misure cautelari eseguite sul territorio e richiama il rispetto della presunzione di innocenza e la tutela delle vittime di reato.
CORIGLIANO-ROSSANO (CS), 29 OTT 2026 – Piena fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine, ma anche un richiamo al rispetto delle garanzie costituzionali. È la posizione espressa dal senatore Ernesto Rapani, componente della Commissione Giustizia, dopo la maxioperazione antimafia coordinata dalla Dda di Catanzaro, che ha portato all’esecuzione di 41 misure cautelari tra Corigliano-Rossano, Cassano all’Ionio e altri centri della Sibaritide.
Rapani esprime apprezzamento per il lavoro della magistratura, dei Carabinieri del ROS e del Comando provinciale di Cosenza, sottolineando la necessità di contrastare con determinazione la criminalità organizzata. Le ipotesi investigative, precisa, dovranno comunque essere sottoposte agli accertamenti previsti dalla legge.
Tra gli aspetti dell’inchiesta figura anche il presunto voto di scambio politico-mafioso nelle amministrative del 2024. Un tema sul quale il senatore ricorda di essere intervenuto pubblicamente in passato, vicenda che aveva portato a una querela per diffamazione nei suoi confronti da parte del sindaco, successivamente archiviata. Rapani invita tuttavia a non sovrapporre le vicende né a trarre conclusioni anticipate sull’indagine in corso.
«La presunzione di innocenza, il diritto alla difesa e il rispetto della dignità personale sono garanzie irrinunciabili», sottolinea il parlamentare, richiamando al rischio dei cosiddetti processi social, nei quali il giudizio pubblico può precedere l’accertamento delle responsabilità.
Rapani ricorda infine l’approvazione, avvenuta il 28 ottobre in Senato, del disegno di legge costituzionale che prevede l’inserimento nell’articolo 24 della Costituzione del principio «La Repubblica tutela le vittime di reato».
«Contrastare la criminalità, tutelare le vittime e rispettare i diritti degli indagati sono responsabilità che devono procedere insieme», conclude il senatore, ribadendo la necessità di istituzioni libere da condizionamenti criminali e di un territorio in cui i cittadini possano esercitare pienamente i propri diritti.
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