Sciopero dei trasporti del 30 ottobre 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone il differimento della mobilitazione per treni, autobus, metropolitane, aerei, collegamenti marittimi e taxi. USB contesta il provvedimento e conferma la propria posizione
Lo sciopero dei trasporti del 30 ottobre 2026 è stato rinviato nei comparti interessati da un provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). La precettazione, formalizzata con l’ordinanza numero 204 T del 27 ottobre 2026, riguarda diversi servizi legati alla mobilità e nasce dalla necessità di rispettare le regole previste per il periodo della commemorazione dei defunti.
Alla base della decisione c’è la segnalazione della Commissione di Garanzia sugli scioperi, contenuta nella delibera numero 26/320 del 22 ottobre 2026. L’organismo ha evidenziato che la data scelta per la mobilitazione ricade in un periodo nel quale sono previste limitazioni agli scioperi nei trasporti, con l’obiettivo di tutelare gli spostamenti dei cittadini.
La cosiddetta franchigia è fissata dal 30 ottobre al 5 novembre per diversi settori, tra cui il trasporto ferroviario, quello aereo e il trasporto pubblico locale. In questa finestra, secondo quanto richiamato dalla Commissione, non basta garantire le sole fasce orarie protette: deve essere assicurato il servizio completo, così da consentire i viaggi connessi alla ricorrenza.
Il differimento disposto dal Ministero interessa ferrovie, autobus, metropolitane, trasporto aereo e marittimo, taxi, oltre agli appalti ferroviari e alle attività legate alla circolazione e alla sicurezza stradale. Il provvedimento riguarda questi comparti, ma non annulla automaticamente tutte le altre mobilitazioni proclamate per la stessa giornata nei settori pubblici e privati.
Per chi deve viaggiare, resta quindi importante distinguere tra il rinvio previsto dall’ordinanza ministeriale e le eventuali comunicazioni delle singole aziende. Trenitalia, Italo e Trenord hanno confermato la regolare circolazione dei treni il 29 e il 30 ottobre, nel rispetto degli orari ufficiali. Per autobus, metropolitane, voli, collegamenti marittimi e taxi è invece consigliabile controllare gli avvisi degli operatori prima della partenza, per verificare eventuali aggiornamenti.
Contraria alla precettazione è la posizione espressa da USB. In un comunicato diffuso il 28 ottobre, il sindacato ha contestato il provvedimento e ribadito la volontà di confermare lo sciopero generale anche nel settore dei trasporti. USB ha inoltre informato i lavoratori delle possibili conseguenze sanzionatorie in caso di mancato rispetto dell’ordinanza, annunciando assistenza legale per chi ne farà richiesta.


















