Pietro Vilasi, 50 anni, è morto mentre lavorava al Centro sportivo Sant’Agata di Reggio Calabria: il ricordo degli amici di San Sperato e il cordoglio della Reggina, che ha sospeso gli allenamenti
La sua giornata di lavoro al Centro sportivo Sant’Agata, casa degli allenamenti della Reggina, si è trasformata in tragedia. Pietro Vilasi, 50 anni, è morto nella mattinata di giovedì 29 ottobre, dopo essere stato colto da un malore mentre era impegnato nella manutenzione dell’area sportiva. Una notizia che ha profondamente colpito la comunità reggina, il quartiere di San Sperato, dove era cresciuto, e l’ambiente amaranto con cui aveva un legame anche personale.
Vilasi lavorava per una delle aziende incaricate della cura e del mantenimento del centro sportivo. La società AS Reggina 1914 ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio per la sua scomparsa, ricordandolo come un collaboratore di una delle ditte che operano all’interno della struttura. In segno di rispetto e vicinanza ai familiari e all’azienda, il club ha disposto l’annullamento di tutte le attività della prima squadra previste per quella giornata.


















