Grave incidente ferroviario vicino a Toledo, sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia: mentre proseguono le ricerche tra le carrozze distrutte, la Farnesina conferma che tre cittadine italiane risultano disperse. Si indaga su un possibile errore nella gestione del traffico ferroviario
È di almeno 68 morti e oltre 180 feriti il bilancio dello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto in Spagna, nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo. Tra le persone coinvolte figurano nove cittadini italiani: tre donne risultano ancora disperse, mentre cinque connazionali sono stati recuperati in condizioni stabili e un sesto è ricoverato in un ospedale della zona, secondo le informazioni diffuse dalla Farnesina e riportate da RaiNews e ANSA.
Le ricerche delle tre donne proseguono mentre i soccorritori lavorano tra i resti dei convogli e le carrozze precipitate lungo una scarpata. Le operazioni, andate avanti anche durante la notte, coinvolgono centinaia di operatori, gru e droni dotati di sensori termici, utilizzati per individuare eventuali persone ancora intrappolate. Le autorità spagnole hanno inoltre avviato le procedure per il riconoscimento delle vittime.
L’incidente si è verificato lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia e ha coinvolto un treno Ave della compagnia pubblica Renfe e un convoglio Iryo. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei treni era fermo dopo un problema al sistema di controllo della circolazione, quando l’altro ha ripreso la marcia finendo per raggiungerlo. L’impatto ha provocato il deragliamento di diverse carrozze.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è un possibile errore umano, legato alle autorizzazioni impartite dal centro di controllo ferroviario di Atocha, a Madrid. Come riferisce il Corriere della Sera, il guasto avrebbe interessato il sistema di sicurezza Lzb, che comunica ai macchinisti le velocità consentite e le condizioni della linea.
Secondo la ricostruzione riportata dalla testata, dopo l’interruzione del sistema diversi convogli si sarebbero fermati. Il treno Ave avrebbe poi ricevuto l’autorizzazione a riprendere la marcia normale, nonostante l’Iryo fosse ancora fermo più avanti. Le comunicazioni tra i macchinisti e la centrale di controllo, diffuse dai media spagnoli, sono ora al centro degli approfondimenti. La dinamica e le responsabilità dovranno essere chiarite dall’inchiesta: al momento, l’ipotesi dell’errore umano non costituisce una conclusione definitiva.
Per le famiglie delle persone coinvolte resta soprattutto l’attesa di notizie. Tra i connazionali di cui non si hanno ancora informazioni certe, le tre donne italiane disperse rappresentano una delle principali preoccupazioni nelle ore successive alla tragedia.


















